La proposta Ricky Ferrero: "Passoni? Bisognerebbe aspettarlo sotto casa" Innamorati della cultura o rassegnati allimperativo che la forma ha ormai inesorabilmente prevalso sulla sostanza? «La seconda che hai detto», direbbe il mitico Nino Frassica, che con la cultura forse non ci azzeccava molto ma con lo spettacolo certamente sì. Fatto sta che il mondo culturale piemontese, chiamato a scegliere data e modalità della protesta a favore della Cultura e contro i tagli (si giudica saggio non caratterizzarli politicamente, visto che oscillano dal centrodestra di Bondi alla Sinistra di Gianguido Passoni) per la sua manifestazione sceglie il giorno di San Valentino. Si scende in piazza il 14 febbraio, sperando nel frattempo di «svegliare» il resto del Paese alzando una nuova onda di protesta. La manifestazione sarà così articolata: mattinata con corteo "teatralizzato", pomeriggio con spettacoli in piazza comprese quelle periferiche e dalle 18 a tarda serata tutti i luoghi della cultura, dai musei alle biblioteche, saranno aperti e gratuiti. Un volantino svelerà a tutti i numeri della cultura regionale, uomini, costi, stipendi. Si parte da Torino, con limpegno di valutare se sarà possibile replicare la kermesse in tutti gli altri capoluoghi provinciali. E nei prossimi giorni sarà studiato un logo. La sintesi arriva dopo due ore di dibattito e interventi in un Teatro Ragazzi da tutto esaurito e posti in piedi (400 persone circa) su convocazione di Gianni Oliva nei panni di se stesso e non di quelli assessore regionale che a tutti ha chiesto di essere concreti, evitare le digressioni ed esprimersi sullorganizzazione dellevento. Con la benedizione bipartisan di Giampiero Leo, al tavolo degli organizzatori per dire che il suo appoggio è totale, che lamico Gianni ha fatto bene a precisare che la manifestazione non è «contro il governo», ma «a favore della cultura» e che ogni accusa di gigantismo a chi in questi anni ha gestito la cultura a Torino «è assolutamente infondata». Grande partecipazione con tutti i volti noti del mondo del cinema, del teatro, della musica e dellarte. Sandro Casazza e Alberto Barbera per il Museo del Cinema, Beppe Navello per il Teatro Europeo, Rolando Picchioni ed Ernesto Ferrero per la Fondazione del Libro, Giuliano Soria che compare allingresso ma non in sala. Con qualche presenza del mondo universitario, da Sergio Scamuzzi, qui portavoce delle Fondazioni Grassi e Rosselli e dellIstituto Salvemini allex- preside di Veterinaria Franco Girardi a quello attuale di Lingue e letterature straniere Paolo Bertinetti. Da lui parte per prima lidea di un San Valentino per la cultura. In generale uno scoppiettio di proposte, dallipotesi di trovarsi al Regio e riempire i portici di informazioni a misura di pubblico e di giornali lanciata dallo stesso Bertinetti alla più fantasiosa idea di Jimmy Vasilotta dellAssociazione Piemonte delle Residenze di lanciare il binomio «la cultura è come il pane» utilizzando i sacchetti del pane per farsi pubblicità. Una notte bianca, uno sciopero o molte cose insieme come suggerisce Riccardo Piacentini di Rive Gauche Concerti che teorizza «il molteplice». Apertura e non chiusura dice Fabrizio Gargarone di Traffic: «noi teniamo aperto e in cambio chiediamo una firma ai cittadini. Per contarci». E a qualcuno scappa una boutade: «chissà cosa ne penseranno i cassintegrati Fiat di un corteo in cui sfilano Christillin e Vergnano?». Puntuale, in chiusura, anche la tradizionale polemica di Ricky Ferrero, che sostiene che di tagli alla cultura si debba parlare citando nomi e cognomi, primo di tutti quello dellassessore comunale al bilancio Gianguido Passoni: «Dovremmo aspettarlo sotto casa», la discutibile provocazione di Ferrero. Silenzioso come normalmente non è, lassessore Fiorenzo Alfieri, che si limita ad ascoltare gli interventi e a sottolineare la necessità che liniziativa sia comunicata nel migliore deimodi. E di quanto sia fondamentale il ruolo della comunicazione parla anche la direttrice del Comune Anna Martina: «Dobbiamo pensare ad un logo e puntare in alto». Utilizzare fondi per campagne sui quotidiani? Oliva scuote la testa: «La nostra manifestazione deve essere a costo zero, soltanto il lavoro gratuito degli artisti».
TORINO - Cultura in piazza a San Valentino "Una notte bianca contro i tagli"
La manifestazione "San Valentino per la cultura" si terrà a Torino il 14 febbraio. La proposta è stata avanzata da Ricky Ferrero, che ha chiesto di aspettare il sottosegretario al bilancio Gianguido Passoni sotto casa. La manifestazione sarà articolata con un corteo "teatralizzato" nella mattinata, spettacoli in piazza nel pomeriggio e apertura di tutti i luoghi della cultura, dai musei alle biblioteche, a tarda serata. Il volantino svelerà i numeri della cultura regionale, uomini, costi e stipendi. La manifestazione sarà organizzata da Gianni Oliva e sarà sostenuta dal bipartisan Giampiero Leo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo