Lo stop dalla morte di mons. Fraccaroli. Da allora al vertice il vescovo Vecchi La Fondazione Carisbo vorrebbe inserirla nel suo "Museo della Città" La Raccolta Lercaro, lampia collezione darte contemporanea legata al nome del cardinale, è chiusa al pubblico da oltre un anno. cioè dalla scomparsa di chi ne fu per la vita anima, animatore e presidente, monsignor Arnaldo Fraccaroli, sopraggiunta nel luglio 2007. La vicenda amareggia e preoccupa la Fondazione Carisbo che, nel corso degli anni scorsi, fino al 2007, ha finanziato il recupero dellattuale sede di via Riva Reno 57, che ospita anche lIstituto Veritatis Splendor, e la possibilità di aprirla alle visite del pubblico, per una cifra non inferiore a 5,5 milioni. La nuova collocazione si è inaugurata nel mese di aprile del 2003, è chiusa al pubblico da oltre un anno. No, «sollecitazioni ufficiali non ne abbiamo fatte, né vogliamo farne - si schermisce il vice presidente della fondazione bancaria di via Farini, Virginiangelo Marabini - , ma è vero che si sono fatti alcuni discorsi, in ordine alle presenze museali di Bologna, e la Raccolta Lercaro, dedicata principalmente alla scultura, è una delle più prestigiose. Riteniamo che interessi lintera città, e anche il nostro percorso di Museo della Città». Il Museo Lercaro, in via Riva Reno, è anche topograficamente la tappa intermedia tra i palazzi storici della Fondazione Carisbo - Palazzo Fava, San Colombano, San Giorgio in Poggiale - e la Manifattura delle Arti dove sorgono Mambo e Cineteca. E la Fondazione Carisbo sarebbe interessata a raggiungere un accordo per una sorta di co-gestione, sul modello di quella collaudata per la Chiesa di Santa Cristina, che mettesse a disposizione del Museo della Città il consistente patrimonio rappresentato dalle sculture di Otto e Novecento, presenti nella Raccolta Lercaro. È un problema delicato, poiché alla presidenza della Fondazione Lercaro, cui fanno capo la Raccolta e lIstituto Veritatis Splendor, siede monsignor Ernesto Vecchi, vescovo di Bologna. Il suo vice presidente, e portavoce, Adriano Guarnieri, conferma che dalla Fondazione Carisbo siano giunte, non tanto sollecitazioni, ma «incoraggiamenti», così li definisce, «che accogliamo volentieri», aggiunge. La Raccolta Lercaro, annuncia, «riaprirà al pubblico abbastanza presto, prima della prossima Pasqua, con alcune modifiche del percorso e delle attività espositive». Dal mese di settembre 2008, monsignor Vecchi ha affidato la direzione artistica a padre Andrea DallAsta, della congregazione Gesuita di San Fedele a Milano, un Centro Culturale che, come la Raccolta Lercaro, riunisce una galleria darte contemporanea e una biblioteca specializzata, oltre a farsi promotore di un Premio rivolto a giovani artisti. Il nuovo direttore intende affiancare alla collezione permanente un calendario di mostre temporanee che la animino, e ne rinnovino i motivi di interesse e di scoperta. Quanto ai motivi di una così prolungata chiusura, Adriano Guarnieri spiega che «in seguito alla scomparsa di monsignor Fraccaroli, sono state necessarie tante verifiche, e un generale riassestamento al vertice della Fondazione che porta il suo nome», il cui Consiglio Direttivo si è rinnovato. Non ne fanno più parte lavvocato Giulio Ghetti, ordinario di diritto delleconomia, e lavvocato Edda Menzani, fiduciari di monsignor Fraccaroli, che hanno rassegnato le dimissioni pochi mesi dopo la sua scomparsa. Marilena Pasquali, la storica dellarte che monsignor Fraccaroli aveva scelto come responsabile scientifica della raccolta, aveva lasciato lincarico alcuni mesi prima. La direzione, anche a causa delle cattive condizioni di salute del presidente, è rimasta vacante da allora, fino alla nomina di padre DallAsta.