L'edicio, chiuso negli anni Settanta, versa in uno stato di gravissimo abbandono Sono stati 1673 i cittadini che hanno firmato la petizione promossa dal circolo culturale Piccola Penna, dal comitato Per San Pietro e da Italia Nostra per l'urgente recupero della chiesa di San Pietro a Marcigliano. La campagna era iniziata il 18 ottobre scorso con l'obiettivo di salvare l'edificio dal degrado crescente che lo devasta dal momento della sua chiusura, avvenuta circa 30 anni fa per te situazioni di fragilità geologica del sito che gli interventi degli anni 2000 dovrebbero aver sistemato. La raccolta di firme, constatata la disponibilità del Comune, della soprintendenza e della Curia, dimostrata negli incontri avvenuti il 13 e il 29 ottobre e il 1 dicembre e coordinati dal vice sindaco Luca Menesini, è stata chiusa il 16 novembre. Le tre associazioni culturali che hanno promosso l'iniziativa hanno dunque registrato ampio interesse dei cittadini verso la degna e doverosa conservazione di quella testimonianza storica, che è simbolo di una piccola comunità, ma che rappresenta anche un inammissibile neo nella valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico rappresentato dalle nostre colline. In attesa dei prossimi incontri, previsti per programmare una serie di possibili interventi concreti, le associazioni «ringraziano tutti gli aderenti all'iniziativa che hanno voluto rendere più vasta e partecipata la voce delle stesse e auspicano che l'attenzione e la determinazione dimostrate sino qui dagli enti si conservi e si rafforzi nelle successive fasi che ci aspettano per tradurre in atti le aspirazioni dell'appello». L'abbandono della chiesa è conseguenza di una frana che interessa la porzione di colle su cui sorge. Il movimento franoso iniziò negli anni Settanta e da allora la chiesa è stata abbandonata. Solo alla fine degli anni Novanta il Comune realizzò opere di messa in sicurezza geologica. Oggi il monumento è in una situazione pietosa: crollato il porticato, puntellata la sala interna, la copertura in completa malora, aperto alla pioggia il tetto del campanile, crollati gran parte degli edifici della canonica. Il piazzale panoramico, transennato per la pericolosità, è invaso da erbacce e arbusti. C'è anche una struttura metallica con lamiere arrugginite addossata alla facciata, che aveva la funzione di riparare il porticato che nel frattempo è crollato.
CAPANNORI.Raccolte 1673 firme per salvare la chiesa di S. Pietro a Marcigliano
Il circolo culturale Piccola Penna, il comitato Per San Pietro e Italia Nostra hanno lanciato una petizione per il recupero della chiesa di San Pietro a Marcigliano, chiusa negli anni Settanta a causa di una frana. La petizione, iniziata il 18 ottobre, ha raccolto 1673 firme. La raccolta di firme è stata chiusa il 16 novembre. Le associazioni culturali hanno ringraziato gli aderenti e auspicano che l'attenzione e la determinazione dimostrate si conservino e si rafforzi nelle successive fasi.
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