(ANSA) - ROMA - Da anni interviene direttamente sugli abbattimenti, sostituendosi o affiancando gli Enti locali che non possono o non vogliono procedere all'esecuzione delle ordinanze di demolizione. E' il Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, in Campania, inserito nella lista dei siti 'Patrimonio mondiale dell'UNESCO'. Le iniziative di demolizione - che sono valse al parco il plauso incondizionato del WWF - sono previste dalla legge quadro sulle aree protette, ma si tratta di una norma pochissimo applicata in Italia. Alla fine del 2003 e' stato demolito il cosiddetto 'ascensore della camorra', megavilla con affaccio sulla spiaggia. Ora il Parco si appresta a fare altrettanto per l'Hotel Castelsandra, mentre avvia uno studio sull'impatto delle infrastrutture sulle aree costiere. Nel Parco del Cilento gli abusi sono circa 350 distribuiti in un'area di oltre 300.000 ettari. "Nel Parco abbiamo avviato un piano di demolizioni soprattutto sulla costa -dice il Presidente del Parco nazionale del Cilento, Giuseppe Tarallo- dopo l' ascensore della camorra e l'ecomostro di Baia Punta Licosa, 80.000 metri cubi illegali costruiti nella pineta, ora abbiamo avviato l'iter per la demolizione dell'Hotel Castelsandra, anche questo legato alla criminalita' organizzata: siamo in attesa dei fondi da parte del Ministero dell'Ambiente. Continuiamo a demolire in aree parco perche' vogliamo dare un segnale forte agli abusivi: qui il condono non deve passare. Sentiamo forte la responsabilita' di tutela di un'area che e' anche patrimonio dell'umanita' dell'Unesco. L'ente parco ha anche avviato un bando per realizzare uno studio sul carico urbanistico degli ambiti costieri". "Vogliamo comprendere l'entita' dell'impatto delle costruzioni sulla costa, per capire qual e' il carico del cemento nelle aree costiere, soprattutto per le aree SIC (Siti di interesse Comunitario) come Camerota" conclude Tarallo. Per il Parco del Cilento, impegnato nella definizione degli strumenti adatti per contrastare il fenomeno dell'abusivismo attraverso il Piano del Parco, non si puo' agire solo in termini repressivi: sono previste attivita' di sensibilizzazione ed educazione delle popolazioni locali.
ABUSIVISMO: parco Cilento in prima linea contro gli abusivi
Il Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, in Campania, è inserito nella lista dei siti 'Patrimonio mondiale dell'UNESCO'. L'ente parco interviene direttamente sugli abbattimenti di edifici abusivi, sostituendosi o affiancando gli Enti locali. La legge quadro sulle aree protette prevede le demolizioni, ma è una norma poco applicata in Italia. Il Parco ha già demolito l'ascensore della camorra e l'ecomostro di Baia Punta Licosa. Ora si appresta a demolire l'Hotel Castelsandra e avvia uno studio sull'impatto delle infrastrutture sulle aree costiere.
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