Uno spettacolo teatrale che si interrompe a tre quarti e termina con dieci minuti di Amici di Maria De Filippi. Oppure fotografie in mostra sulle quali cade un velo con scritte in difesa della cultura. Sono due delle proposte per la manifestazione che lassessore regionale Gianni Oliva ha intenzione di organizzare entro fine gennaio per sensibilizzare i cittadini sul valore della cultura e su come loccupazione in campo culturale non debba essere considerata un lavoro di serie B. La riunione, a cui sono stati invitati tutti gli operatori culturali torinesi, piccoli e grandi, è convocata questo pomeriggio alle 17 alla Casa del Teatro Ragazzi di corso Galileo Ferraris. Un secondo appuntamento dopo lincontro del 13 dicembre, quando il mondo culturale si è riunito per discutere dei problemi della cultura piemontese. «Vorrei precisare che organizzo questa iniziativa come Gianni Oliva e non nei panni di assessore alla cultura», spiega il principale organizzatore. Il quale chiarisce che lo spirito della manifestazione non è quello di una «protesta contro il governo», ma di una «provocazione a favore» della cultura. Dopo quellincontro è stato aperto anche un sito, www.abicidi.it, in cui in questi giorni sono arrivati molti interventi, pro e contro, di critica o di lode a quanto si sta facendo in Piemonte in campo culturale. Opinioni sullidea di stipulare contratti, punti di vista diversi su cosa si deve intendere per cultura. Allincontro di questo pomeriggio dovrebbe partecipare anche lassessore comunale alla cultura Fiorenzo Alfieri, la cui assenza era stata notata in occasione del primo incontro e che qualcuno aveva interpretato come una prova della battaglia a distanza fra due filosofie diverse di intendere la politica culturale.
TORINO - Tagli, la cultura prepara la protesta. Gli "stati generali " in assemblea con Oliva: si manifesta a fine mese.
L'assessore regionale Gianni Oliva intende organizzare una manifestazione entro fine gennaio per sensibilizzare i cittadini sul valore della cultura e su come l'occupazione in campo culturale non debba essere considerata un lavoro di serie B. La manifestazione sarà convocata a Torino e sarà aperta a tutti gli operatori culturali locali. Il principale organizzatore chiarisce che lo spirito della manifestazione non è quello di una protesta contro il governo, ma di una provocazione a favore della cultura. Un sito web è stato aperto per raccogliere opinioni e interventi sull'idea di stipulare contratti e su cosa si deve intendere per cultura.
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