Il movimento ambientalista "Fare Ambiente" è molto deciso nel portare avanti una campagna volta allabolizione dei tralicci dellenergia elettrica sul Tirreno cosentino. La campagna è condotta dal coordinatore regionale del movimento ecologista, lavvocato Antonio laconetti. Il legale amanteano ha incontrato, di recente, ed assieme ad altre cariche dellassociazione, il Ministro Sandro Bondi. Allo stesso ha presentato il progetto di abolizione dei tralicci che trasportano lenergia elettrica della linea ferroviaria lungo tutta la costa tirrenica. Meno di un centinaio di chilometri di costa invasi da grandi tralicci. Si tratta del pezzo che va da Praia a Mare fino ad Amantea. In verità il progetto ha un respiro ancora più ampio, e si riferisce al tratto di costa che va da Praia a Mare fino a Gallico, circa 250 km di costa. La linea elettrica costituisce un forte vincolo paesaggistico ed urbanistico. Il sistema di alimentazione delle cabine di trasformazione attraverso le due linee di grandi tralicci oggi appare vetusto, superato, antieconomico, antiecologico e, probabilmente, pericoloso per le popolazioni dei centri abitati attraversati dalla linee a 60000 volt. Per "Fare Ambiente" è possibile, e giusto, risolvere il problema eliminando le vecchie linee di tralicci e sostituendo il tutto con un sistema di alimentazione più attuale. LAssociazione ambientalista ricorda che lEnel, negli anni passati, ha provveduto a realizzare cabine di trasformazione da 150.000 volt a 20.000 volt, poste a distanze di circa 25 km luna dallaltra. Da tali cabine dellEnel è possibile alimentare "sul posto" la rete ferroviaria mediante cavi interrati. La proposta di laconetti permetterebbe una notevole diminuzione delle cadute di tensione, con benefici anche sui consumi consistenti in risparmi economici per la mancata necessità di manutenzione della rete di 60000. In sostanza 40 Comuni potrebbero affrancarsi dalla servitù dellelettrodotto con conseguenze paesaggistiche ed urbanistiche altamente positive. La stessa idea era stata portata allattenzione del Governo dallallora deputato Bergamo, ma senza esito. Oggi ci riprova "Fare Ambiente", si spera con maggiore fortuna.