Caro direttore, la politica oggi in Italia è un problema linguistico. Come dire: fare i conti con le parole è meglio che fare i canti. La retorica, daltronde nasce in Sicilia, nelle colonie greche. Ma veniamo al dunque. La Valle dei Templi di Agrigento è stata "linguisticamente" rimossa, cancellata dallattuale ministro dellAmbiente Stefania Prestigiacama, di concerto con il ministro dei Beni culturali Sandro Bandi. Sulla Gazzetta officiale del 24 ottobre 2008 è stato infatti pubblicato il decreto ministeriale che rilascia la Via (Valutazione dì impatta ambientale) relativa al rigassilicatore dì Porto Empedocle, da collocare a due passi dalla casa natale dì Luigi Pirandello e, soprattutto, della Valle dei Templi di Agrigento. Dunque, considerato che i manager dellEnel e i dirigenti della Soprintendenza agrigentina, che ineffabilmente sostenevano la compatibilità dellimpianto con il paesaggio della Valle dei Templi, erano stati energicamente contestati da cittadini, associazioni culturali e ambientaliste, cosa si inventano i ministri Prestigiacomo e Bondi? Cancellano, rimuovono - appunto - la Valle dei Templi di Agrigento dal testo del decreto, in cui si afferma che il rigassificatore può essere realizzato perché "il progetto non incide su zone speciali di conservazione tutelate a livello comunitario" (le cosiddette Sic e Zps). Letteralmente essi hanno ragione: infatti la Valle dei Templi non è un sito di interesse comunitario, non possedendo particolari valenze di tipo naturalistico o faunistico. Nella sostanza ad essi sfugge (guarda caso) che la Valle dei Templi di Agrigento è un sito, un luogo straordinario di interesse mondiale. Un sito Patrimonio Unesco. La strategica "dimenticanza" dei due ministri ha provocato una fortissima indignazione e reazione da parte dei cittadini e dei soggetti attivi e vigili sul territorio. Infatti, hanno immediatamente deciso di ricorrere al Tar, contro lindecoroso decreto ministeriale, lEnte Parco Archeologico Valle dei Templi, il sindaco di Agrigento, il Consorzio turistico Valle dei Templi, lassociazione degli albergatori agrigentini, diverse associazioni culturali e ambientaliste tra cui Italia Nostra.
SICILIA - Italia Nostra è contro il rigassificatore di Porto Empedocle.
Il ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo e il ministro dei Beni culturali Sandro Bandi hanno cancellato la Valle dei Templi di Agrigento dal decreto ministeriale relativo al rigassificatore di Porto Empedocle. La Valle dei Templi è stata "linguisticamente" rimossa dal testo del decreto, nonostante sia un sito Patrimonio Unesco e un luogo straordinario di interesse mondiale. La strategia ha provocato una forte indignazione e reazione da parte dei cittadini e dei soggetti attivi e vigili sul territorio, che hanno deciso di ricorrere al Tar contro il decreto ministeriale. L'Ente Parco Archeologico Valle dei Templi, il sindaco di Agrigento e diverse associazioni culturali e ambientaliste hanno deciso di contestare la decisione.
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