Un parcheggio interrato da 600 posti sotto piazza Rabin. E nell'ex foro boario una galleria commerciale, in vetro e acciaio, con un ristorante e una sala polivalente da 150 posti. Cambierà volto uno degli angoli di Prato della Valle: nell'ultima giunta del 2008 il via libera al «pubblico interesse» per l'operazione, realizzata in project financing, cioè con i soldi dei privati che la gestiranno: un'operazione da più di 15 milioni di euro. Il progetto è della «Parcheggi Italia spa» che si avvarrà della collaborazione delle imprese padovane «Cavagnis costruzioni» e «Fratelli Gallo». Tempo di realizzazione: un anno e mezzo dall'apertura dei cantieri. IL PROGETTO. Si tratta del progetto, «rivisto e aggiornato» dopo lo studio Crotti, presentato 5 anni fa dall'allora assessore alla Mobilità Domenico Menorello. Ma il park interrato, di 9 mila metri quadrati più spostati verso il velodromo Monti, non piace agli ambientalisti. L'iter burocratico dell'opera è lungo più di cinque anni, tra stop e ripensamenti. Adesso la giunta comunale ha imboccato la strada della realizzazione. L'impresa presenterà il progetto definitivo, vagliato dalla Soprintendenza. Poi il bando di gara con l'opzione prioritaria per i progettisti. L'appalto dovrebbe concretizzarsi prima della fine del mandato amministrativo. Il «project financing» prevede che i costi di realizzazione saranno sostenuti dalle imprese che potranno gestire il parcheggio per 45 anni, guadagnando sulla «sosta a rotazione». L'EX FORO BOARIO. «La "stecca" (il palazzo dell'ex foro boario) sarà riqualificata senza ampliamenti, se non minime correzioni», assicura Giacomo Cavagnis. Ma l'ex foro boario troverà una destinazione ben diversa dagli attuali uffici comunali. Ci sarà una galleria commerciale a pian terreno. Gli spazi aperti tra i colonnati, «sigillati» da grandi vetrate, diventeranno punti informativi del Comune. Al primo piano un ristorante e una caffetteria. E nella parte centrale una sala convegni da 150 posti. IL PARCHEGGIO. Avrà un'ampiezza di circa 9 mila metri quadrati e scenderà sotto terra di solo un piano. Previsti 600 posti, 30 dei quali potranno essere dati in «subconcessione», cioè venduti come garages. Altri 50 posti verranno affittati a prezzo agevolato a enti pubblici indicati dal Comune, come l'Esercito e i Carabinieri. Nei primi anni ospiterà il terminal dei bus dei pellegrini in visita al Santo, anche se nel piano di riqualificazione dell'area ideato da Sergio Crotti dovrebbe essere spostato verso la caserma Salomone. Il park interrato avrà due accessi: da via 58esima Fanteria e da via Carducci. Solo il primo però, secondo le indicazioni del Comune, sarà utilizzato per il traffico privato. «Abbiamo fatto indagini nel sottosuolo e non c'è nessun problema archeologico», assicura Cavagnis. Il park sarebbe compatibile pure con il futuro stombinamento del canale Alicorno.
PADOVA - Ex foro boario, ecco la nuova città
Un progetto di parcheggio interrato da 600 posti e una galleria commerciale è stato approvato dalla giunta comunale. Il progetto, realizzato con il project financing, prevede che le imprese gestiranno il parcheggio per 45 anni e guadagneranno sulla sosta a rotazione. La galleria commerciale sarà situata nell'ex foro boario e avrà un ristorante e una sala polivalente. Il parcheggio interrato sarà situato sotto piazza Rabin e avrà due accessi. L'iter burocratico dell'opera è stato lungo e ci sono stati problemi archeologici, ma il Comune ha trovato una soluzione. Il progetto dovrebbe concretizzarsi prima della fine del mandato amministrativo.
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