NUORO. «Se il Man ha ragione e la sospensiva del progetto per casa Deriu non sussiste più, non c'è alcun problema: porteremo la variante per la facciata in consiglio comunale. Quanto alla minaccia di richiesta danni, rispondo che se il Man rischia di perdere i finanziamenti il Comune non ha colpe: un progetto è stato regolarmente approvato. Se hanno deciso di cambiarlo la responsabilità è loro». Paolo Cottu, l'assessore comunale all'urbanistica, risponde così al Museo d'arte, il cui consiglio d'amministrazione si è rivolto a un legale che ha diffidato il Comune per i ritardi che bloccano l'intervento in piazza Satta. Il Man chiede che venga sottoposta al consiglio comunale la variante che prevede una nuova facciata in stile moderno per l'edificio di piazza Satta, destinato all'ampliamento del museo. La diffida notificata l'altro ieri al Comune contesta al dirigente del settore urbanistica un diniego che, secondo il legale del Man, sarebbe immotivato. Detta in breve: la sospensione del progetto, decisa il 1 agosto dalla Soprintendenza ai beni architettonici, sarebbe decaduta dopo 30 giorni perché non sono seguiti altri adempimenti previsti dalla legge. E che non ci siano procedimenti in corso, aggiunge il Man, lo dicono anche varie lettere degli organismi del ministero. Della contestazione legale, spiega Paolo Cottu, il Comune si occuperà oggi. «Essendo festa - spiega l'assessore all'urbanistica - non abbiamo ancora visto la diffida di cui ho letto sui mezzi di informazione. Ne parlerò con il dirigente del settore e con il nostro ufficio legale. Se è vero che è scattato questa sorta di silenzio-assenso, non ci sono problemi: porteremo la variante per casa Deriu all'esame del Consiglio. Ma una cosa voglio dire: abbiamo grande rispetto del Man, che è un'istituzione importantissima per la città e la Sardegna, ma ricordo che il titolare della concessione edilizia è la Provincia». Come dire: si facciano avanti loro. Paolo Cottu nega che da parte del Comune ci sia una posizione preconcetta. In questi lunghi mesi di batti e ribatti, è rimasto latente un interrogativo. Ovvero se lo stop alla variante per casa Deriu avesse motivazioni estetiche, legate a perplessità sull'intervento nella piazza disegnata da Costantino Nivola, o magari politiche, legate alla rivalità tra il Comune e la Provincia. «Non c'è nessuna querelle del genere - sostiene l'assessore all'urbanistica -, noi eravamo pronti a portare la variante in consiglio comunale, poi è arrivato lo stop della Soprintendenza. Dunque, c'è solo il rispetto delle norme e delle forme. Sono molti i cittadini che hanno dovuto sottostare alle norme del piano particolareggiato. Lo stesso ministero dei Beni culturali ha detto che piazza Satta è un bene che va tutelato. Abbiamo consentito deroghe quando c'è stata l'autorizzazione dell'Ufficio tutela e si è espresso il consiglio comunale. Così faremo anche stavolta. Non potevamo sottoporre all'assemblea un progetto senza le autorizzazioni, per poi magari doverlo ritirare». L'esame odierno della diffida presentata dal Man dirà se adesso la variante può andare in consiglio o se la querelle avrà altre puntate.
SARDEGNA NUORO - Per il Man il Comune rispetta la legge
Il Museo d'arte di Nuoro ha presentato una diffida al Comune per i ritardi che bloccano l'intervento in piazza Satta. Il Museo chiede che venga sottoposta al consiglio comunale la variante che prevede una nuova facciata in stile moderno per l'edificio di piazza Satta, destinato all'ampliamento del museo. La diffida contesta al dirigente del settore urbanistica un diniego che, secondo il legale del Museo, sarebbe immotivato. Il Comune risponde che la sospensione del progetto, decisa dalla Soprintendenza ai beni architettonici, sarebbe decaduta dopo 30 giorni perché non sono seguiti altri adempimenti previsti dalla legge.
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