Sembra quasi certo che il progetto iniziale previsto per piazza Diaz sarà modificato. A chiederlo ufficialmente, alla fine del mese, dovrebbero essere le due Sovrintendenze che seguono gli scavi (quella ai beni archeologico e quella ai beni artistici). Ma se è vero che i reperti rinvenuti (e non tanto gli oltre 50 scheletri quanto i resti di un antico altare precedente addirittura all'anno Mille) hanno un qualche valore storico, architettonico ed archeologico, non si può certo pensare che tutto sia ricoperto e dimenticato. Per ora sono passate due delle sei settimane chieste e ottenute per lo stop ai lavori di restyling della piazza. A fine mese le Sovrintendenze faranno un punto, assieme al Comune, per stabilire il da farsi. «Le ipotesi sono due - spiega l'assessore ai lavori pubblici Mauro Santini - o nel punto dove doveva sorgere la fontana realizzeremo una pavimentazione in vetro per lasciare visibili i reperti. Oppure tireremo tutto fuori per esporlo, in quella stessa zona, ma all'altezza del piano stradale». L'ipotesi di realizzare una passerella pedonale in vetro pare però difficilmente realizzabile. A pochi centimetri dai reperti archeologici infatti c'è una falda acquifera (ancora oggi gli archeologi, nonostante la copertura dell'area, lavorano nel fango). Una falda che sicuramente non agevolerebbe la conservazione dell'altare e delle altre scoperte. «C'è da pensare inoltre - aggiunge Santini - che si creerebbe un effetto condensa che difficilmente riusciremmo ad evitare. E che renderebbe difficile vedere i reperti attraverso il vetro». L'unica soluzione (ma di difficile realizzazione) potrebbe essere quella di isolare termicamente tutta la zona degli scavi. E poi coprire con vetrate. L'alternativa è quella invece di recuperare da sottoterra tutti i reperti. Portarli altrove e restaurarli. Poi riposizionarli al centro della piazza (ossia nella loro originaria posizione) ma non mezzo metro sotto terra, ma a livello del piano stradale. «Transennare la zona con delle catenelle - ipotizza Santini - e installare cartelloni per riportare le informazioni». Per ora, comunque, si continua a scavare. E, dall'altra parte, a completare il recupero di palazzo Tori. Tra quattro settimane probabilmente sarà definitivamente deciso quale conformazione prenderà piazza Diaz. M.P.
ARCHEOLOGIA CAMAIORE. Cambia il progetto per piazza Diaz
Il progetto di restyling della piazza Diaz sembra essere stato modificato a causa dei reperti archeologici e artistici rinvenuti durante gli scavi. Le Sovrintendenze per i beni archeologici e artistici stanno valutando le opzioni per gestire i reperti, tra cui la possibilità di esporli in una pavimentazione in vetro o di recuperarli e restaurarli per poi riposiziarli al centro della piazza. L'assessore ai lavori pubblici Mauro Santini ha espresso le sue preoccupazioni riguardo all'ipotesi di realizzare una passerella pedonale in vetro a causa della falda acquifera presente nella zona. La decisione finale dovrebbe essere presa entro fine mese. In parallelo, i lavori di recupero di palazzo Tori proseguono.
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