Il museo etnoantropologico di sarà trasferito dagli attuali locali della scuola media Palumbo alla palazzina che negli anni scorsi ha ospitato nel viale della Vittoria il comune e i suoi uffici. Lo ha deciso l'amministrazione civica che intende dare maggiore visibilità e fruibilità alla struttura museale della civiltà contadina sulla quale si è basata per secoli l'economia della popolazione. Il museo, che è nato oltre venti anni fa, grazie all'iniziativa di alcuni docenti della locale scuola media, collaborati da tutta la popolazione che ha offerto gratuitamente i vari reperti dei lavori agresti conservati per decenni nei garage e in case rurali, si trova ben sistemato in un paio di saloni dell'istituto scolastico che tuttavia sono angusti rispetto alla potenzialità dei tanti altri attrezzi agricoli da esporre e di alcuni ambienti ancora da creare, come una stalla o una pagliera. «La struttura - dice il sindaco Giuseppe Manzone - ha locali più ampi, idonei e maggiormente adattabili ad una rivisitazione del museo etnoantropologico che, in un'area urbana più centrale, aperta al pubblico soprattutto nei week end e nelle giornate festive, quando si mettono in moto turisti e comitive, può essere meglio sfruttato per la fruizione pubblica». L'amministrazione comunale ha già avanzato una richiesta all'assessorato regionale ai Beni culturali per ottenere il finanziamento della scaffalature e delle vetrinette necessarie per potere ospitare ed esporre i reperti raccolti».