I "risparmi" del ministro Bondi puniscono ingiustamente la regione Ha ragione Ghigo: tutti a dieta. Ma il governo colpisce il Piemonte con il sì dei deputati Pdl Caro direttore, sono daccordo con quanto ha scritto sul vostro giornale il senatore Ghigo: in periodo di crisi, dieta per tutti, cultura compresa. Quindi nessun gigantismo, nessuna ridondanza, nessuno spreco. Ma che cosa centra tutto questo con i «tagli» del ministro Bondi? Quando mai nel bilancio del nostro ministero dei Beni Culturali ci sono stati gigantismi e ridondanze? Siamo un Paese conosciuto nel mondo per la ricchezza del suo patrimonio culturale e, nel contempo, quello che in termini percentuali investe di meno in cultura; abbiamo musei statali al limite del collasso per mancanza di personale e di risorse per la manutenzione ordinaria; abbiamo finanziamenti risibili per lo spettacolo. E su questo il governo «taglia»? E ancora: erano gigantismo i 150 milioni di euro stanziati dal governo Prodi per Torino 2011? Era gigantismo voler restaurare il Museo del Risorgimento, completare il circuito delle regge sabaude, trasferire la Galleria Sabauda, realizzare Parco Stura e Parco Dora? Di quelle risorse abbiamo ricevuto una prima tranche di 49 milioni quando era ancora in carica Prodi; della seconda, di 54 milioni, non si hanno notizie certe e le gare dappalto, pronte dal giugno 2008, giacciono in attesa di un via che, quandanche arrivasse, sarà tardivo. Della terza tranche più nessuno parla. Questi non sono «risparmi su ridondanze»: sono tagli che puniscono il nostro territorio e che i parlamentari piemontesi di maggioranza avallano (per convinzione o per impotenza politica?). E ancora: era gigantismo pensare ad un intervento statale per recuperare il Castello di Moncalieri bruciato nel maggio scorso? Se quel castello, proprietà del demanio, non è crollato sotto la pioggia e la neve di questo inverno rigido, è solo grazie alle risorse del territorio (la Regione, le Fondazioni bancarie) che hanno permesso alla Sovrintendenza di rifare il tetto. Mi sarei aspettato dal ministro Bondi (che è persona cortese) almeno una visita, dal momento che è venuto più volte a Torino. Invece nulla: dobbiamo dedurre che al ministero il Castello di Moncalieri è considerato una «ridondanza»? Spesso la politica è fatta di polemiche evitabili, ma qui non si tratta di polemiche: si tratta di numeri, di «tagli» ulteriori in un settore già fisiologicamente «tagliato». Ogni maggioranza ha il diritto di fare le proprie scelte: lopposizione ha il dovere di sottolineare «quali» conseguenze hanno le scelte fatte. Assessore regionale alla Cultura