Per la storica dellarte parte un 2009 col libro sullAlighieri, le mostre alla Carisbo e la grande vetrina di Venezia Per la Fondazione Carisbo curerò tre convegni per approfondire lo studio di artisti e architetti bolognesi che hanno lavorato allestero, primo di tutti Fioravanti Tra studi di arte antica, mostre dedicate al linguaggio contemporaneo, la curatela del Padiglione Italiano insieme a Luca Beatrice per la prossima Biennale di Venezia, la stesura di nuove biografie, sarà un anno denso di impegni quello di Beatrice Buscaroli, storica dellarte bolognese, responsabile per le collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna. Intanto ha salutato il 2008 con una nuova pubblicazione, «Atelier Dante. La Commedia e i suoi artisti», uscito per Marietti 1820 editore, ripresa di una conferenza tenuta lo scorso anno nellambito del festival Dante 09. Curioso excursus sulle opere darte che il Sommo poeta vide probabilmente con i propri occhi a cui si aggiungono una serie di lavori artistici che si ispirano alla Commedia e che forse Dante avrebbe voluto vedere. «E davvero impressionante la rigenerazione di immagini e idee che questa opera sollecita - spiega lautrice - . E come se nella sua profondità non fosse mai finita. Ed è curioso pensare che ci sono luoghi e opere sotto i nostri occhi che anche il genio di Dante ha visto, come la Torre Garisenda o il chiostro della Basilica di Santo Stefano. Ho studiato questa opera alluniversità ed è stata una riscoperta riprenderla in mano». E proprio gli studi dellarte antica sono alla base della formazione della critica bolognese che però nel corso del tempo si è occupata di arte contemporanea, tanto da venire chiamata dal ministro Sandro Bondi per limportante appuntamento estivo a Venezia. «Lavorando insieme, Luca Beatrice ed io, abbiamo scoperto di avere molte più cose da condividere di quello che potevamo pensare - spiega ancora - . E troppo presto per fare qualche anticipazione su cosa presenteremo ma mancando il Premio per larte giovane, concentreremo nel Padiglione le ultime produzioni italiane. Con una visione allargata della definizione di "giovani" perché comprenderemo artisti che possono avere dai 30 ai 50 anni». Ma non sarà questo lunico appuntamento in Laguna per Buscaroli che potrebbe portare a Venezia nuove riflessioni sul legame tra il Futurismo e la città veneta, in occasione delle grandi celebrazioni del centenario del movimento firmato da Marinetti. «Il Presidente della Biennale, Paolo Baratta, è molto interessato al Futurismo e mi ha chiesto di approfondire uno studio sul tema in rapporto al contesto veneto, per dare vita poi, a giugno, ad un convegno o ad una mostra. Largomento non è nuovo ma non è mai stato studiato in modo sistematico». E così Beatrice Buscaroli potrebbe tornare ad una sua passione, il Futurismo appunto, tema anche dellesposizione «5 febbraio 1909 - Bologna avanguardia futurista» che curerà per la Fondazione Carisbo il prossimo mese. Il programma per lente presieduto da Fabio Roversi Monaco si ferma poi a maggio. «Il mio contratto scade fra cinque mesi e non mi sembra bello poter annunciare programmi che vadano oltre». Prima della scadenza la curatrice avrà tempo di partecipare comunque ad un altro progetto triennale, organizzato dalla Fondazione insieme a Sabine Frommel, docente di storia dellarchitettura del Rinascimento allÉcole Pratique des Hautes Études allUniversità Sorbonne di Parigi. «Bologna crocevia della cultura» il titolo delliniziativa che comprende tre convegni, uno allanno, per approfondire lo studio degli artisti e gli architetti bolognesi che hanno lavorato allestero (primo su tutti Aristotele Fioravanti a Mosca) e degli artisti stranieri che hanno operata a Bologna, concentrando lattenzione prima sul Cinquecento, poi sul Seicento e infine sul Settecento. E ancora, come relatrice, Buscaroli parteciperà il prossimo 19 febbraio ad un convegno su arte e donne promosso dalla Provincia di Bologna, con una conferenza sulla scultrice Camille Claudel.
BOLOGNA - crocevia culturale. "Io, tra Dante, Marinetti e la Biennale giovani"
Beatrice Buscaroli, storica dellarte bolognese, ha un anno denso di impegni. Ha curato la pubblicazione "Atelier Dante" e sarà responsabile per le collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna. Ha anche partecipato a convegni e mostre, tra cui la Biennale di Venezia e la mostra "Bologna avanguardia futurista". Nel prossimo anno, sarà curatrice di un progetto triennale sulla cultura bolognese, che comprende tre convegni e una mostra. Inoltre, sarà relatrice ad un convegno su arte e donne a Bologna. La sua attività è stata riconosciuta anche dal ministro Sandro Bondi, che lha chiamata per lappuntamento estivo a Venezia.
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