ROMA Non solo nuovi ministri. Ma anche sottosegretari. Almeno otto, forse dieci. Con conseguente aumento della compagine governativa oltre gli attuali sessanta. Silvio Berlusconi si prepara a rimpolpare la squadra di governo. Ci saranno due nuovi ministri, Ferruccio Fazio alla Sanità e Michela Brambilla al Turismo. Forse Adolfo Urso al Commercio estero, se An punterà i piedi per riequilibrare i rapporti di forza nellesecutivo. Ma poi toccherà mettere mano anche ai sottosegretari e ai viceministri perché con le sessanta unità attuali il governo è destinato ad avere il fiato corto. «Ci sono ministeri, anche con portafoglio, che hanno un solo sottosegretario», spiega il leader repubblicano, Francesco Nucara, «finché si è andati avanti con i decreti legge è un conto, ma con le leggi ordinarie servono più persone, perché se lo stesso giorno si riuniscono due commissioni sullo stesso argomento, il governo dovrà per forza essere assente da una parte». Del resto, il numero attuale della squadra di governo è esiguo anche secondo il premier. «Berlusconi lo sa bene, tanto che fino a qualche tempo fa diceva di voler allargare la squadra a ottanta elementi. Un allargamento ci vorrebbe, anche se in questo momento forse, nel pieno della crisi econonnica, sarebbe controproducente a livello mediatico. Comunque, nominare un ministro della Sanità è sacrosanto...». Proprio oggi si vedranno in un vertice Denis Verdini, Ignazio La Russa e i capigruppo Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto per fare il punto sugli innesti nella squadra. Che riguarderanno soprattutto i sottosegretari. Una partita dove entrerà anche la Lega, con la promozione di Roberto Castelli a viceministro delle infrastrutture con pesanti deleghe sul Nord e sullExpo di Milano. E lingresso nellesecutivo di Roberto Cota, oggi capogruppo del Carroccio a Montecitorio, come sottosegretario alle Attività Produttive. Ma si dà per certa anche lentrata di un altro uomo di Bossi. La promozione di Castelli, poi, dovrebbe sbloccare anche la salita di Alfredo Mantovano a vice ministro agli Interni, a suo tempo stoppato da Maroni dopo un veto di Matteoli sullo stesso Castelli. Ma arriveranno rinforzi in tutti i ministeri con portafoglio che oggi hanno solo un sottosegretario. Come la Cultura, per esempio, o lAgricoltura, dove Luca Zaia sta facendo i salti mortali. Ma anche lIstruzione e lAmbiente. Qualcuno potrà arrivare anche gli Interni e agli Esteri. Del resto aumentare il numero dei fatidici sessanta non è un tabù anche secondo Verdini. «Se ci accorgiamo che gli attuali sono pochi, non ci sarà nessun problema a ritoccare quella norma», spiega il coordinatore di Forza Italia. Tanto più che la legge inserita dal governo Prodi era solo un comma allinterno di una Finanziaria. Ma Verdini bacchetta anche chi, come qualcuno in An, «ha nostalgia dei ritorni al passato». «Non cè alcuna divisione sui nuovi ministri, Berlusconi ha carta bianca e farà come crede», afferma il ministro Gianfranco Rotondi. «A Berlusconi piaceva molto il fatto di avere una squadra snella, far vedere alla gente di non avere bisogno di tante persone, al contrario di Prodi», racconta un senatore azzurro, «ora però si è accorto che sessanta sono pochi. Certo, se quelli di An chiedono di riequilibrare significa che dalle parti di via della Scrofa si ragiona ancora in termini di due partiti divisi. Perché se il PdL fosse una forza davvero unita non ci sarebbe bisogno di garantire gli equilibri interni...».
Il Cavaliere pronto a nominare anche dieci nuovi sottosegretari
Il leader repubblicano Francesco Nucara afferma che il governo di Silvio Berlusconi ha un numero esiguo di persone, attualmente sessanta, e che è necessario aumentare il numero di ministri e sottosegretari per gestire meglio le leggi ordinarie. Nucara sostiene che con il numero attuale, il governo non può assentarsi da una parte quando si riuniscono due commissioni sullo stesso argomento. Berlusconi si prepara a rimpolpare la squadra di governo, con l'aggiunta di nuovi ministri e sottosegretari. Tra i nuovi ministri ci saranno Ferruccio Fazio alla Sanità e Michela Brambilla al Turismo.
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