E' il restauro delle Pescherie di Giulio Romano, la parte a destra guardando verso via Orefici, con annesso l'immobile affacciato sul Rio da adibire a spazi espositivi, l'obiettivo che il Comune di Mantova vuole condividere con la Fondazione Cariverona. Come la Gazzetta aveva anticipato parlando del faccia a faccia tra il sindaco Fiorenza Brioni e il presidente dell'istituzione scaligera, Paolo Biasi, avvenuto a metà dicembre, l'intervento sulla porzione della loggia giuliesca potrebbe essere quell'intervento di alto profilo culturale che la Fondazione esige per erogare i suoi finanziamenti in un anno, il 2009, che si preannuncia difficile anche sul fronte delle elargizioni filantropiche. La conferma arriva direttamente dal Comune. «Alla Fondazione - spiega il direttore generale Maurizio Caristia - sottoporremo due alternative: o acquistano il nostro immobile che dà sul Rio, lo ristrutturano e poi lo cedono al Comune per un certo numero di anni con il vincolo di utilizzarlo per attività culturali o per spazi espositivi, oppure ci finanziano il recupero e il restauro della loggia di Giulio Romano». E aggiunge: «Dopo quel colloquio con il presidente Biasi stiamo preparando il progetto complessivo. La Fondazione ha ancora disponibili i 3 milioni e 200 mila euro che sarebbero serviti per la sede del museo Ermitage. Potrebbero essere i fondi necessari per intervenire sulle Pescherie, ma ciò non esclude la presentazione di altri progetti relativi ad interventi altrettanto importanti per la città». In una Mantova patrimonio dell'Unesco completare il recupero delle Pescherie diventa fondamentale. Lo stato attuale della loggia di destra è di estremo degrado e lascia in chi la guarda una brutta impressione, soprattutto se confrontata con la parte di fronte completamente recuperata e già sede di eventi culturali (nell'immobile vi sono anche gli uffici dell'assessorato comunale al turismo). Restaurare la loggia significa recuperare anche l'edificio di tre piani situato in via Pescherie 20 che risale ai primi anni dell'Ottocento, attualmente disabitato e in pessime condizioni conservative. Proprio questo immobile è già stato inserito nel piano di alienazioni ad un prezzo di 565 mila euro, «ma non lo venderemo ai privati» assicura Caristia. Val la pena ricordare che quella porzione della loggia giuliesca (130 metri quadrati) fu acquistata dal Comune tra il 1880 e il 1881 dai due proprietari di allora: i fratelli Borsani e Marco Ferdinando Salvadei. Nel 1983 è stata acquisita dall'Enel la parte di stabile attigua alla loggia; per anni il piano terra ha ospitato la cabina elettrica di trasformazione, mentre il primo e secondo piano (in tutto 375 metri quadrati) uffici e appartamenti. Poi l'abbandono, appena mitigata da un recente intervento di disinfestazione dai piccioni.
MANTOVA - Comune, via all'operazione-restauro per l'edificio delle Pescherie
Il Comune di Mantova e la Fondazione Cariverona hanno concordato di condividere il restauro delle Pescherie di Giulio Romano. La Fondazione vuole acquistare l'immobile che dà sul Rio e lo ristrutturare, poi cederglielo al Comune per attività culturali o espositive. Oppure, potrebbe finanziare il recupero e il restauro della loggia di Giulio Romano. La Fondazione ha 3 milioni e 200 mila euro disponibili per il recupero della sede del museo Ermitage, ma potrebbe essere utilizzata anche per le Pescherie. Il Comune ha già inserito l'immobile di via Pescherie 20 nel piano di alienazioni, ma non lo venderà ai privati.
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