SPILIMBERGO. Sono più di 300 i locali storici del Friuli Venezia Giulia riconosciuti dalla Regione: la giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Attività produttive Luca Ciriani, ha individuato un totale di poco più di 300 tra esercizi pubblici e commerciali, in particolare nelle province di Gorizia, Pordenone, Udine. Tutte attività che possono fregiarsi del titolo di "locale storico del Friuli Venezia Giulia" e che tra qualche mese potranno esibire una targa a testimonianza della pluridecennale attività. Osterie, trattorie, drogherie, farmacie, negozi di calzature ed abbigliamento, gioiellerie, tabacchini, librerie: insomma c'è davvero tutta la gamma merceologica tra i locali che hanno passato l'esame di "storicità". La possibilità di individuare i locali storici è data dalla legge regionale 292005, che prevede che la Regione, in collaborazione con i Comuni, effettui il censimento degli esercizi pubblici e commerciali presenti sul territorio con almeno 60 anni di vita, che abbiano valore storico, artistico, ambientale o che costituiscano testimonianza storica, culturale e tradizionale. Pordenone è stato uno dei primi Comuni a procedere con il censimento e Spilimbergo, in questo senso, detiene un piccolo record: fra le città della provincia, infatti, è seconda solo al capoluogo per numero di "locali storici". Sono ben 24 gli esercizi commerciali della città del mosaico che possono vantare almento 60 anni di vita e che presentano caratteristiche storiche, artistiche, ambientali tali da essere annoverati tra i locali di valore storico, testimonianza anche sul piano della cultura e delle tradizioni. Già ad agosto 2008 erano stati fregiati del "bollino rosso" (pubblici esercizi), "verde" (farmacie), "giallo" (esercizi commerciali) di "storicità" venti locali del centro: la cartoleria Aviani (via Mazzini) e l'osteria Al Bachero (via Pilacorte), il Caffè Commercio (viale Barbacane), Calzature Desirèe (via dei Savorgnan), De Biasio (via Mazzini), calzature Menini Pilade, cartolibreria Athena di Alessandra Colonnello, Del Dò, Farmacia Santorini, Gioielleria Gerometta, macelleria Le Carni, Li Volsi di Giuliano e Silvano, libreria Menini, libreria Moderna di Sante Zavagno, macelleria De Rosa, tutti in corso Roma, il negozio di calzature Ada Menini, ottica De Rosa (vicolo Chiuso), panificio Longo (via Marco Volpe), Trabacchi Più e trattoria Tre Corone (oggi chiusa). A questi si aggiungono la trattoria Martina (piazza Martina a Tauriano), trattoria Agli Amici (Istrago), trattoria Al Borgo di Ines Mongiat (via Borgo Navarons) osteria Alle Dalmine (piazza Unità d'Italia). Sono 24 i locali censiti che riveceveranno una targa d'oro da affiggere sulla porta: entro il 31 marzo potranno presentare domanda di contributo regionale per gli interventi di tutela e valorizzazione. I progetti finanziabili riguardano interventi di manutenzione, restauro conservativo e ristrutturazione edilizia e dei locali storici; restauro conservativo di finiture architettoniche e di apparati decorativi; adeguamento di impianti alla normativa in materia di urbanistica, edilizia, ambiente, igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro, nonché per il relativo collaudo e per la realizzazione di opere strettamente connesse alla salvaguardia dei locali storici; restauro di arredi e attrezzature inventariati; interventi di abbattimento delle barriere architettoniche.
FVG - Spilimbergo fa il pieno di locali definiti storici
La Regione Friuli Venezia Giulia ha riconosciuto come "locali storici" oltre 300 esercizi pubblici e commerciali in tutto il territorio, tra cui osterie, trattorie, drogherie, farmacie, negozi di calzature ed abbigliamento, gioiellerie, tabacchini, librerie e altri. La decisione è stata presa in base alla legge regionale 292005, che prevede che la Regione effettui il censimento degli esercizi con almeno 60 anni di vita e caratteristiche storiche, artistiche, ambientali o testimonianze storiche, culturali e tradizionali.
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