E' già «bagarre», sia pure sotto traccia, per la sostituzione del soprintendente per il polo museale veneziano Giovanna Nepi Scirè che a fine mese va in pensione, dopo quarant'anni negli uffici artistici statali lagunari e al posto della quale dal primo febbraio arriverà un nuovo dirigente. Il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi non ha ancora preso una decisione definitiva. Lo entro un paio di settimane, ma sta valutando la "managerialità" - in linea con i nuovi intedimenti ministeriali - della figura che dovrà dirigere il più importante museo italiano di pittura dopo gli Uffizi: le Gallerie dell'Accademia. La soluzione più lineare ma non semplice a cui si sta pensando è quella di sostituire Giovanna Nepi Scirè con un altro dei soprintendenti dei tre poli museali italiani accanto a quello di Venezia. Da Nicola Spinosa, alla guida di quello napoletano e anch'esso vicino alla pensione, a Claudio Strinati che guida quello romano, a Cristina Acidini, al comando del polo museale fiorentino. Soluzione non facile, perché si aprirebbe un "buco" negli altri poli museali - a meno di non pensare a un'impegnativa reggenza - e per questo Bondi e il suo staff stanno ancora riflettendo. Dal territorio arrivano invece altre tre candidature meno "pesanti" sul piano della carica già ricoperta, ma ugualmente significativa. C'è quella del soprintendente ai Beni Artistici e storici di Mantova, Cremona e Brescia Filippo Trevisani, già alla guida di un polo museale importante come quello mantovano e con notevoli capacità curatoriali. Ma si parla anche della soprintendente per i Beni Storici, Artistici e Etnoantropologici delle Marche Lorenza Mochi Onori, che gestisce già un museo importante come quello di Urbino. L'ultimo nome che circola è quello di un giovane soprintendente come Fabrizio Magani, da poco nominato alla guida della Soprintendenza al patrimonio Storico artistico ed etnoantropologico delle province di Verona, Rovigo e Vicenza. Una soluzione che potrebbe non dispiacere anche all'attuale direttore regionale dei Beni Culturali del Veneto Ugo Soragni. Non si escludono, comunque, sorprese, se il ministro dovesse scegliere un vero e proprio manager, come ha già fatto, con quaslche contestazione, con Mario Resca, al vertice dei Beni Culturali. Sembra invece da escludere una nomina ad interim e anche possibili soluzioni interne all'ufficio, per una Soprintendenza così importante come quella del polo museale veneziano, oltretutto in un momento delicato come quello dell'allargamento ancora in corso delle Gallerie dell'Accademia Un cantiere difficile, per il quale si sono persi tra l'altro i finanziamenti provenienti dal lotto per il 2008 e il 2009 e che certamente non si concluderà - come prevedeva l'ultimo cronoprogramma - con il 2009. Proprio in occasione della sua recente visita veneziana, per l'inaugurazione di Palazzo Grimani, il ministro Bondi ha anche fatto capire che potrebbe essere chiesto un ruolo di consulenza alla stessa dottoressa Nepi Scirè proprio per portare a termine l'ampliamento e il riallestimento di un museo che conosce come nessun altro.