Dopo gli ambientalisti anche l'Unione degli Atei contesta il progetto Il sindaco: «Con noi 4mila fedeli» Non ci sono solo le associazioni ambientaliste, come Italia Nostra, a combattere in prima linea contro la costruzione del nuovo santuario di Leuca. A fare pressing sul Comune di Castrignano del Capo per la revoca della delibera con cui, a suo tempo, si è dato il disco verde al progetto, ora si aggiunge anche l'Uaar (Unione degli atei e agnostici razionalisti). La denuncia L'invito, contenuto in una nota inviata al sindaco di Castrignano, Antonio Ferraro, alla Soprintendenza e al prefetto di Lecce, Mario Tafaro, è netto: abbandonare l'idea di un «teomostro che non è stato benedetto nemmeno a giugno con la venuta del Papa », accusa il coordinatore leccese dell'Uaar, Giacomo Grippa. Primo «sponsor» del nuovo tempio, progettato dall'architetto romano Rodolfo Stivala, è il rettore dell'attuale santuario, don Giuseppe Stendardo, che gode, comunque, del benestare della diocesi di Ugento- Santa Maria di Leuca retta dal vescovo Vito De Grisantis. A breve Stivala dovrebbe consegnare proprio nelle mani del prelato il progetto completo. Nei giorni scorsi il responsabile per il Sud Salento di Italia Nostra, Marcello Seclì, ha organizzato un presidio dinanzi al luogo di culto scandendo lo slogan «Più preghiere e meno cemento». A distanza di qualche giorno l'Uaar rincara: «Non crocifiggiamo il paesaggio». Secondo le previsioni, la struttura dovrebbe sorgere in uno dei tratti più belli del promontorio leucano, su un crinale roccioso che digrada verso il mare, occupando volumi per circa 22mila metri cubi in un'area di oltre 2.600 metri quadrati. Tre i livelli con vani interrati, rampe per automezzi, servizi per disabili. L'altezza massima sarà di dieci metri, con punte di 13 nella parte absidale. I posti a sedere sono 800 e non 1000 come chiedeva inizialmente don Stendardo. Il tutto per un costo complessivo che, secondo stime dello stesso progettista, si dovrebbe aggirare intorno ai sei-sette milioni di euro. Il patrimonio «L'integrità del comune patrimonio paesaggistico, ambientale, storico e archeologico - fa notare, tra l'altro, Giacomo Grippa - non può soggiacere ad uno Stivala, per quanto ispirato». L'Uaar, annuncia, poi, di aver avviato una campagna di sensibilizzazione supportata da volantinaggio, per ora circoscritta al comune di Patù, uno dei tanti paesi vicini a Leuca. L'iniziativa avrebbe riscosso successo tanto che «i cittadini ci chiedono di tornare per impedire il raddoppio del santuario di Leuca», spiega ancora Grippa. Il sindaco Gli risponde a stretto giro il sindaco di Castrignano del Capo: «Non so quante persone abbiano coinvolto i rappresentanti dell'Uaar, ma è certo che progetto e permesso a costruire sono confortati dalle firme di 4mila fedeli. Il Consiglio comunale, dopo aver approvato la variante necessaria - aggiunge il primo cittadino - aspetta la presentazione dell'elaborato tecnico definitivo. E se questo acquisirà tutti i parerei necessari non ci saranno più ostacoli». A. D. R.
LECCE Leuca: ancora scontro sul Santuario
L'Unione degli Atei e agnostici razionalisti (Uaar) ha contestato il progetto del nuovo santuario di Leuca, in Calabria, affermando che non è stato benedetto nemmeno a giugno con la venuta del Papa. Il progetto, progettato dall'architetto romano Rodolfo Stivala, è stato approvato dal Comune di Castrignano del Capo, ma l'Uaar ha denunciato che il patrimonio paesaggistico, ambientale, storico e archeologico del comune non può essere danneggiato. L'Uaar ha anche lanciato una campagna di sensibilizzazione per impedire la costruzione del santuario, che è prevista per un costo di sei-sette milioni di euro.
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