La settecentesca polveriera austriaca, dimenticato sito archeologico della città di Capua, da tempo abbandonato al degrado e all'incuria, sarà ben presto liberata da roveti e da erbacce di ogni genere. Al lavoro, su iniziativa del Genio Militare di Napoli, che gestisce la struttura demaniale in via Gran Maestrato di San Lazzaro - nella spianata Olivarez -, ci sono infatti gli operai della ditta aggiudicataria della gara d'appalto per il decespugliamento del varco di accesso e dello spazio perimetrale della struttura. L'intervento di recupero sarà limitato, in quanto riguarderà solo la pulizia esterna dello stabile, mentre per il suo totale restauro bisognerà attendere ancora. Nel frattempo, al cospetto delle ruspe, viva soddisfazione è stata espressa da alcuni residenti del posto che hanno definito inammissibile «l'incredibile situazione di abbandono in cui versava l'antica polveriera, invasa da una fitta vegetazione che quasi la nascondeva allo sguardo dei pedoni e degli automobilisti». La tosatura dell'erba e la rimozione di alcune piante, che nel corso degli anni sono cresciute anche sulle pareti e sul tetto dell'edificio, dovrebbero scoraggiare, peraltro, la proliferazione di topi e serpenti, anch'essi oggetto di diverse segnalazioni giunte presso gli uffici comunali. Di certo, non dissuaderanno i soliti ed ignoti disadattati che nella struttura trovano rifugio per la notte, di cui sono traccia le coperte e gli avanzi alimentari sparsi un pò ovunque, soprattutto in prossimità dell'annesso cunicolo sotterraneo. Situazione, questa, riscontrabile anche in alcune gallerie nei fossati della cinta bastionale, in un passato non troppo lontano scudo contro le bombe delle due grandi guerre ed oggi comodo nascondiglio per barboni, alcolisti e tossicodipendenti.
CAMPANIA - settecentesca polveriera austriaca da recuperare
La polveriera di Capua, un sito archeologico abbandonato, sarà oggetto di un intervento di recupero. Il Genio Militare di Napoli ha iniziato a lavorare per pulire l'esterno della struttura e rimuovere le erbacce. I residenti del posto hanno espresso soddisfazione per l'inizio del recupero, ma hanno anche segnalato problemi di abbandono e di proliferazione di topi e serpenti all'interno della struttura. L'intervento di recupero sarà limitato e non riguarderà il totale restauro della struttura. I lavori sono stati iniziati su iniziativa del Genio Militare di Napoli, che gestisce la struttura demaniale.
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