L'offerta di arte contemporanea in Italia si è arricchita da ieri del nuovo Museo Arte Contemporanea Isernia (Maci), il primo in Molise, ospitato nelle sale del Palazzo della Provincia. La programmazione del Maci, diretto da Pietro Campellone, ha preso il via con "L'Arte in testa. Storia di un'ossessione da Picasso ai giorni nostri", una vasta rassegna collettiva curata da Luca Beatrice, di oltre ottanta opere provenienti da gallerie italiane ed internazionali e da collezioni private del Molise. Oltre a rappresentare metaforicamente quella «magnifica ossessione» che sta alla base del processo creativo, "L'Arte in testa" è uno spaccato sugli ultimi trent'anni di arte: pittura, fotografie, sculture, video e installazioni. Il percorso della mostra si apre idealmente con due opere dei 1947 di Picasso (nella foto particolare di una sua ceramica Visage Noir Putuoise), artista simbolo del Novecento, la figura chiave in cui si condensano le tematiche portanti dell'esperienza artistica del secolo scorso per proseguire con i vari movimenti che hanno segnato l'arte fino ai nostri giorni.