chiuso da due anni PINI, olivi e agavi rigogliosi verdeggiano beffardi sotto le antiche mura. Il giardino del castello si estende nella sua bellezza al di sopra di via XVIIMarzo: ma è un eden proibito. Non si entra. Il bello è che, al di sotto della strada, è in arrivo l'ascensore che collegherà il castello a via XX Settembre: opera di alta ingegneria a cui ha partecipato un pool di imprese. C'è tutto, la cabina per i passeggeri, i cavi di traino, le transenne munite di vetri panoramici, la elegante pensilina di arrivo e il ponte sostenuto da piloni, una scalinata laterale sulla quale si aprono dei terrazzini destinati ad aiuole. Si danno gli ultimi ritocchi, manca ormai poco al taglio del nastro. Ci si aspetta un sicuro aumento delle visite al castello e al suo contenuto, la splendida collezione di reperti romani del museo archeologico Formentini. Però sia per i visitatori, sia per i cittadini in generale, il giardino resta un miraggio. Proviamo a entrare nel maniero. Troviamo a riceverci Samuela, una volontaria dell'Auser, Pina della coop Zoe (a cui sono affidate biglietteria, custodia e didattica dei musei civici), Giovanna di un'altra ditta. E cerchiamo di farci un'idea della situazione. I1 giardino fino a due anni fa apriva di mattina e di pomeriggio, nel periodo estivo fino alle ore 20, per visitatori del museo, cittadini comuni, scolaresche. Avvenimenti indesiderati, che non si riuscì a contrastare, portarono alla chiusura. Entravano dei cittadini con i cani, che sporcavano, in assenza di un'ordinanza di divieto all'ingresso degli animali. Poi ha avuto inizio l'invasione dei tossicodipendenti, con puntuale abbandono di siringhe nell'erba. Prima queste persone potevano utilizzare, come tutti i cittadini, l'ingresso esterno sulla scalinata Itala Mela (non è il massimo della comodità e rappresenta un ripiego; il primo ingresso, quello di via XXVII Marzo sull'altro lato del castello, è rimasto inaccessibile perché il proprietario di una casa adiacente ha posto il veto). Ora il cancello è chiuso; ma gli ospiti indesiderati entrano di notte scavalcando le recinzioni.
LIGURIA - Il giardino proibito del castello San Giorgio
Il giardino del castello è chiuso da due anni a causa di problemi di sicurezza. I visitatori non possono entrare perché ci sono stati problemi con i cani e la presenza di tossicodipendenti. Questi ultimi abbandonano siringhe nell'erba e non rispettano le norme di accesso. Il proprietario del castello ha chiuso il cancello per evitare che questi individui entrino. L'ascensore che collega il castello a via XX Settembre è stato costruito per aumentare le visite al museo archeologico Formentini. Tuttavia, il giardino rimane un luogo inaccessibile per i visitatori.
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