Un viaggio ricco di curiosità dai primi reperti di epoca celtica ai resti romani, fino al Basso Medioevo Milano, che storia. Affonda nei millenni, precede lera cristiana. Ed è quasi sconosciuta ai più: brandelli di nozioni scolastiche affiorano alla mente, ma, siamo onesti, pochi milanesi saprebbero ricordarla. In soccorso a questi distratti cittadini arriva un volumetto pubblicato nella collana Milano Expo, tempestivamente istituita dalle Edizioni Meravigli, e realizzato dal Gruppo Archeologico Lombardo. Una guida a percorsi insoliti, alla scoperta di una Milano prodiga di sorprese e curiosità. Milano Archeologica propone, come dice il sottotitolo, Undici itinerari dalle origini al Basso Medioevo, seguendo tracce che compongono un racconto lungo e affascinante. Anche se Milano non è ricca di reperti e siti archeologici, perché, spiegano i curatori del Gaam, è sempre stata una città dinamica, che periodicamente cancellava il passato per ricostruire nuovi assetti. Ma alla carenza di edifici e siti integri suppliscono i disegni di Anna Mucciarelli, che ci aiutano a vedere palazzi e luoghi comerano in origine. Dei padri fondatori, i Celti, responsabili della creazione della città fra il 7 e il 6 secolo avanti Cristo, non rimangono siti, ma solo oggetti (bracciali, fibbie, elmi, foderi di spada), concentrati soprattutto nel Museo dellAnfiteatro Romano di via De Amicis 17. Ma i luoghi in cui sono stati rinvenuti ci parlano di un primo nucleo celtico fra via Monte di Pietà, via del Lauro, piazza Scala, né più né meno il centro attuale. Ed è proprio al villaggio celtico originario che Milano deve la sua pianta circolare, diversa dalle città romane create sul modello del castrum, a pianta quadrata. Dellepoca romana abbiamo invece molte testimonianze e molti indizi che ci parlano di una città sempre più importante, che aumenta la sua superficie e si dota di un foro, un porto, un anfiteatro, edifici e strade imponenti, come quella che accoglieva i visitatori in arrivo da Roma: dalla Crocetta a piazza Missori, lattuale corso di Porta Romana era una via completamente affiancata da portici. Nel Medioevo, infine, Milano attraversa varie peripezie e vede sorgere numerosi mercati e botteghe. Per conoscere tutti i particolari e calpestare strade e luoghi che ci parlano del passato, la guida suggerisce itinerari non tematici, ma topografici, invitandoci a percorrere tragitti magari abituali con uno sguardo più attento.
MILANO - Quello che cera e quel che rimane della città antica
Milano Archeologica è un volumetto pubblicato dalla collana Milano Expo, realizzato dal Gruppo Archeologico Lombardo. La guida propone undici itinerari dalle origini al Basso Medioevo, seguendo tracce che compongono un racconto lungo e affascinante. I curatori spiegano che Milano non è ricca di reperti e siti archeologici, ma è stata una città dinamica che periodicamente cancellava il passato per ricostruire nuovi assetti. I disegni di Anna Mucciarelli aiutano a vedere palazzi e luoghi comerano in origine. La guida suggerisce itinerari non tematici, ma topografici, invitandoci a percorrere tragitti magari abituali con uno sguardo più attento.
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