FONTE NUOVA Nonostante le lotte d'opinione e quelle giudiziarie ancora in corso per trattenere il patrimonio del critico d'arte Federico Zeri, l'insigne personaggio non avrà una piazza a lui intitolata. La Prefettura di Roma ha inviato al comune di Fonte Nuova una lettera in cui conferma tutte le nuove denominazioni di strade e larghi cittadini, ma non per piazza Federico Zeri che oggi torna a chiamarsi piazza delle Mimose. Nel documento si dice che non ci sono i presupposti di legge in quanto Zeri non è morto da almeno dieci anni. Lo sbarramento temporale è stabilito dalla norma vigente. «Vogliamo capire se il giudizio è sostanziale o sulla forma - dice Giuseppe Capasse, presidente del Movimento Culturale Federico Zeri - Sulla sostanza del personaggio Zeri sarebbe assurdo, visto che l'anno scorso il ministero dei Beni e attività culturali ha posto il vincolo di tutela alla villa mentanese del critico d'arte. Questo dispositivo aveva due allegati, una mappa del fabbricato e una relazione storica preparata dalla professoressa Berlingò. In quest'ultima si ribadiva che Zeri è stato uno dei massimi storici dell'arte del '900». «Spero si tratti di un'insufficienza formale della pratica presentata per l'intitolazione della piazza - continua Capasse - In giro per l'Italia ci sono numerosissimi esempi di strade intitolate a personaggi morti da meno di dieci anni. Il problema nasce dal fatto che la lettera della Prefettura è piuttosto ambigua e non dice nulla su eventuali mancanze dell'incartamento». Intanto il Movimento ha consegnato al Commissario Prefettizio Gianni Fausto, una copia del documento ministeriale di tutela del patrimonio Zeri.