MONUMENTI. Per far cassa e risparmiare sui costi dei lavori pubblici, il Comune ha siglato un originale protocollo d'intesa con un'impresa specializzata di Trento Una ditta farà la sigillatura dei gradoni ottenendo di poter promuovere l'attività con le immagini del cantiere Per fare cassa e risparmiare sui costi dei lavori pubblici, il Comune metterà in vendita l'Arena. Ma non prendano paura i veronesi che hanno a cuore l'anfiteatro romano, simbolo della città nel mondo. Qui si parla solo dell'immagine del monumento. E lo scopo è nobile: finanziarne, con il ricavato, il restauro. In cambio della possibilità di utilizzare le immagini fotografiche del proprio «cantiere pilota» in Arena e promuovere così a livello internazionale la propria attività aziendale, la ditta incaricata offrirà gratis al Comune lavoro e materiali per il restauro. In sintesi, è questo, fa sapere l'assessore all'edilizia pubblica, Vittorio Di Dio, il contenuto del protocollo d'intesa tra l'amministrazione comunale di Verona e la società Tassullo di Trento, specializzata nella produzione di materiali speciali per il restauro di edifici. In questo caso: per la sigillatura delle gradinate dell'Arena, allo scopo di proteggere l'anfiteatro dalle infiltrazioni d'acqua piovana. Per questa operazione, che dovrà essere affettuata dal Comune in accordo con il ministero e la Soprintendenza, il Comune ha stanziato una cifra di due milioni e 150mila euro. I lavori inizieranno al termine della rassegna internazionale dei presepi in svolgimento negli arcovoli. Nei prossimi tre anni, per permettere interventi di restauro e manutenzione straordinaria e per far «riposare» il monumento qualche mese, la mostra dovrà trasferirsi altrove. Tra l'altro, la pioggia battente che ha caratterizzato la giornata inaugurale alla presenza del ministro Sandro Bondi, ha mostrato a tutti l'urgenza di agire contro le infiltrazioni. L'obiettivo di Palazzo Barbieri, fa sapere l'assessore Di Dio, è spendere meno denaro pubblico possibile, concedendo, in cambio, la sponsorizzazione del cantiere in Arena. «Dopo la firma del protocollo, passeremo ad un accordo più dettagliato, se andrà in porto potremo destinare ad altre opere i soldi già stanziati in bilancio per il restauro», aggiunge l'assessore. Che spiega: «Dopo l'ultimo controllo semestrale sulla struttura del monumento sono state accertate infiltrazioni che potrebbero causare un rapido degrado della struttura, quindi si tratta di un intervento assolutamente necessario». Prima di procedere all'opera di sigillatura, l'azienda trentina che produce gli speciali materiali, effettuerà a proprie spese le indagini diagnostiche per il restauro dell'Arena. Inoltre, assicurerà il proprio lavoro di consulenza ed analisi di laboratorio. «Con tale accordo», continua Di Dio, «ci verranno assicurati interventi di ricerca sui materiali maggiormente adeguati, che ci diranno che tipo di interventi comporterà. Terminata questa prima fase di analisi e di indicazione tecnica, si procederà alla sigillatura vera e propria». E.S.