Il consigliere Bondoni contesta il progetto previsto per Neghelli E' bastato che il piano integrato di Neghelli giungesse al termine del suo iter burocratico per avviarsi verso l'attuazione, che ad Orbetello scoppiasse la polemica sulle seconde case. Il malumore che covava da tempo è esploso quando le previsioni hanno lasciato spazio ai numeri: nella frazione lagunare sorgeranno 229 seconde case destinate ai turisti e 14 alloggi popolari. Secondo il presidente del consiglio comunale, Luciano Pettini, si tratta di una scelta che l'amministrazione ha dovuto adottare obbligatoriamente perché queste sono le attuali esigenze del mercato immobiliare. C'è una forte richiesta di case per le vacanze ed a questa bisogna far fronte. Diametralmente opposta la tesi della sinistra che oltre a limitare le colate di cemento, le avrebbe indirizzate verso l'edilizia popolare o, in alternativa, per nuove strutture ricettive. Quale è la tesi giusta? Si potrebbe disquisire all'infinito ma il consigliere di Rifondazione Comunista, Stefania Bondoni, invita a riflettere su un dato numerico inconfutabile. Proprio in questi giorni sono in via di definizione le graduatorie per l'assegnazione degli appartamenti ad edilizia convenzionata e popolare ad Orbetello e quanti hanno presentato domanda nella speranza di ottenerne uno (compresi coloro che non hanno i requisiti e che quindi saranno esclusi) sono ben 190. Pertanto, quasi 200 famiglie sono senza casa né possono permettersela seguendo i prezzi che impone il mercato corrente ma, di queste solo 14 saranno accontentate. Una miseria quando invece, sostiene Rc, si sarebbe potuto fare molto di più se «la destra orbetellana non avesse mostrato ancora la sua vera faccia che persegue le speculazioni edilizie, le rendite fondiarie e certa urbanistica contrattata». Considerazioni amare, quelle della Bondoni, che perdipiù si inseriscono in un panorama di generale recessione economica che vede, in tutta Italia, aumentare di continuo i nuovi poveri, quelli che faticano ad arrivare alla fine del mese, a pagare le bollette e il mutuo, a procurarsi persino cibo ed abiti. «E qui ad Orbetello - incalza - c'è chi fa la'carità' alla sfortunata anziana in possesso della social card vuota...». In altre parole, la sinistra accusa l'amministrazione lagunare di non saper affrontare questa difficile congiuntura economica, penalizzando i ceti sociali più sfavoriti. Perché «i piani per l'edilizia popolare sono ormai archeologia e gli istituti delle case popolari non sono più titolari di politiche e finanziamenti ad hoc. Il piano varato - conclude la Bondoni - non farà che sprecare grosse porzioni di territorio, dimenticando che questo è un bene limitato e irriproducibile. Ed è un bene di tutti, garanzia di progresso sociale ed economico». Paola Tana
TOSCANA - URBANISTICA: ORBETELLO. Seconde case? Meglio quelle popolari
Il progetto per Neghelli prevede la costruzione di 229 seconde case per turisti e 14 alloggi popolari. Il presidente del consiglio comunale, Luciano Pettini, sostiene che la scelta è necessaria per affrontare le esigenze del mercato immobiliare. La sinistra accusa l'amministrazione di non affrontare la congiuntura economica e di penalizzare i ceti sociali più sfavoriti. Il consigliere di Rifondazione Comunista, Stefania Bondoni, sostiene che il piano non farà che sprecare il bene limitato del territorio e dimenticare la necessità di politiche e finanziamenti per l'edilizia popolare.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo