Saranno restaurati beni artistici come per le storie di S. Stefano del Lippi «La grande scommessa sul turismo e sulla cultura come segmenti di nuova economia passa sicuramente attraverso la valorizzazione e la conservazione dei beni d'arte e architettura». Sulla base di questa premessa il presidente della Provincia, Massimo Logli, in poco meno di cinque anni ha impegnato circa 1 milione e mezzo di euro. Una parte delle risorse sono state garantite da CariPrato, in quanto istituto tesoriere. I fondi messi a disposizione dall'ente hanno attivato complessivamente interventi per circa 6 milioni di euro. Cultura e beni artistici, dunque, come volano di sviluppo. Un esempio per tutti è senz'altro quello del restauro del prezioso ciclo delle storie di Santo Stefano del Lippi, nel Duomo di Prato, che - anche in forza dell'impegno di promozione di Provincia e Apt - ha portato a Prato circa 75 mila visitatori in poco più di un anno e mezzo. «Il riconoscimento del valore dei beni culturali e il loro mantenimento costituisce inoltre un valore fondamentale per la qualità della vita dei cittadini e per il rafforzamento dell'identità locale», fa notare ancora Logli. Nel corso del 2008 l'impegno della Provincia si è concentrato sul recupero dell'antica chiesa di Santo Lucia in Monte dove è in corso un consistente intervento di restauro che prevede una spesa di oltre 400 mila euro. L'ente ha messo a disposizione 100 mila euro. Con i fondi provinciali verrà curato il rifacimento della facciata del monastero Benedettino di San Vincenzo e l'installazione delle telecamere della chiesa di Santa Maria delle Carceri, recentemente oggetto di atti vandalici. Per il restauro della basilica si è intervenuti a più riprese nel corso degli anni. La Provincia ha previsto interventi anche per il Politeama pratese (completamento pavimento palcoscenico, copertura sala, restauro cupola di Pierluigi Nervi) e per la messa a norma del cinema Ambra a Poggio a Caiano. Finanziato anche il risanamento della chiesa dei Santi Leonardo e Quirico a Vernio, mentre a Sasseta, nella chiesa di San Michele arcangelo, la Provincia ha sostenuto la collocazione definitiva dell'imponente opera raffigurante Cristo di Emilio Farina, quello che è stato un suggestivo "ponteggio d'artista" nel Duomo di Prato per il cantiere di restauro degli affreschi di Filippo Lippi. Tra gli impegni più significativi del 2007 c'è il museo della Badia di Vaiano, con una nuova tranche da 150 mila euro che si inserisce in un quadro finanziario ampio e la chiesa di Sant'Ippolito in Piazzanese. Il 2006 è stato caratterizzato dal completamento del restauro degli affreschi di Filippo Lippi nella cattedrale di Santo Stefano, da un intervento per il rifacimento delle facciate della casa del Datini. Sempre in Duomo, nel 2005 la Provincia ha sostenuto il restauro della cappella del Santissimo Sacramento. Impegno anche per la chiesa di San'Agostino e per il chiostro e il campanile di San Domenico. Nel 2004 da segnalare il restauro della millenaria Badia di Montepiano e poi gli interventi per San Lorenzo a Pizzidimonte, San Francesco a Bonistallo, e per il Conservatorio di San Niccolò.
PRATO. La Provincia punta su arte e turismo interventi per circa 6 milioni di euro
La Provincia di Prato ha impegnato circa 1,5 milioni di euro per la valorizzazione e la conservazione dei beni d'arte e architettura. I fondi sono stati garantiti da CariPrato, che ha attivato complessivamente interventi per circa 6 milioni di euro. Il restauro del ciclo delle storie di Santo Stefano del Lippi nel Duomo di Prato ha portato a Prato circa 75 mila visitatori in poco più di un anno e mezzo. La Provincia ha anche impegnato fondi per il recupero dell'antica chiesa di Santo Lucia in Monte, il Politeama pratese, la basilica, il cinema Ambra e la chiesa dei Santi Leonardo e Quirico.
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