La sua città, LAquila (dove era nato nel 1930) gli aveva intitolato nel 2003 una «Fondazione», da lui stesso presieduta e dedicata allarte contemporanea, ambito privilegiato dei suoi studi. Ma Giorgio de Marchis, scomparso a Roma alletà di 78 anni, aveva anche ricoperto numerosi incarichi istituzionali: da quello di soprintendente emerito alla Galleria Nazionale dArte Moderna di Roma a quello di direttore dellIstituto Italiano di Cultura di Tokyo (dove aveva vissuto tra il 1974 e il 1993). Tra i suoi scritti: le monografie su Giulio Turcato (1971) e su Giacomo Balla (1977) oltre al saggio Larte in Italia dopo la seconda guerra mondiale per la «Storia dellarte» di Einaudi.