La prima gara a essersi risolta con un nulla di fatto è stata quella della Campania, che doveva, tra laltro, affidare la gestione dei servizi museali della Reggia di Caserta e del Palazzo Reale di Napoli. Stessa sorte sembra profilarsi per quella messa a punto dalla direzione regionale della Lombardia per il servizio di biglietteria del Cenacolo Vinciano e della Pinacoteca di Brera. Il Tar lombardo, infatti, prima di Natale lha sospesa, in attesa di decidere nel merito. La gara è stata vinta da Skira, ma secondo laltro concorrente (una cordata formata da Giunti, Touring, Pineider, Arethusa, Ticketone, Il Sole 24 Ore, 24 Ore Motta cultura) nellofferta privilegiata dalla commissione desame ci sarebbero elementi di incongruità. Secondo una simulazione effettuata da Giunti allindomani dellassegnazione della gara, avvenuta a ottobre, i conti presentati da Skira finirebbero per far perdere alla società editrice un milione di euro lanno. Per questo la cordata concorrente aveva inviato una diffida al ministero dei Beni culturali e chiesto alla direzione regionale della Lombardia di verificare, documenti alla mano, la congruità dellofferta di Skira. La richiesta è stata, però, rifiutata e ciò ha dato origine al ricorso. Tutto bloccato, dunque, dopo lintervento dei giudici amministrativi. I servizi aggiuntivi, pertanto, continuano a restare in una sorta di limbo, con gestioni scadute che non riescono a essere rinnovate. I nuovi criteri messi a punto dallex ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, e per i quali la Campania e la Lombardia rappresentavano il banco di prova, sono andati incontro a un insuccesso. Anche per questo il ministero sta lavorando a una riformulazione delle regole.
Servizi museali. I bandi di gara. Dopo Napoli stop anche a Milano
La gara per la gestione dei servizi museali della Reggia di Caserta e del Palazzo Reale di Napoli in Campania e per il servizio di biglietteria del Cenacolo Vinciano e della Pinacoteca di Brera in Lombardia è stata vinta da Skira, ma secondo la cordata concorrente ci sono elementi di incongruità nellofferta. La cordata ha inviato una diffida al ministero dei Beni culturali e ha richiesto la verificazione della congruità dellofferta. La richiesta è stata rifiutata e la cordata ha deciso di ricorrere. I servizi aggiuntivi continuano a restare in una sorta di limbo, con gestioni scadute che non riescono a essere rinnovate.
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