Chiuso lanno si fanno i primi bilanci, ma soprattutto ci si dedica a buoni propositi, progetti, idee da annotare sulle pagine immacolate della nuova agenda. Cè chi si gode le vacanze e cè chi preferisce non perdere tempo, come Massimiliano Finazzer Flory, assessore alla Cultura del Comune di Milano, che si trova in questi giorni a Parigi, dove ha appena stretto un gemellaggio con la capitale francese. «Sono soddisfatto perché ho inaugurato una collaborazione con Parigi per pittura, editoria, filosofia e per larte contemporanea in generale». Per quanto riguarda le mostre, cosa bolle in pentola? «Sto organizzando una mostra multidisciplinare sui ventanni della caduta del muro di Berlino, che raccoglierà fotografie, documenti, video, film, approfondimenti e conferenze su personaggi e fatti chiave dell89. Mi piacerebbe molto coinvolgere anche lUniversità: i giovani non sanno cosa hanno alle spalle e penso che sia giusto fornire loro un racconto di cosa è successo». Veniamo adesso ai Beni Culturali, è dellaltro giorno lo scempio dei graffiti sulla basilica di San Lorenzo... «I beni culturali sono nidi e sono gusci, mi spiego: sono "nidi" nel senso che servono alla primavera, alla diversità dei luoghi artistici, i "gusci", invece, sono la protezione che ci offrono dal quotidiano e dellordinario. È bene dunque vivere i beni culturali non come gusci vuoti ma come nidi, per questo penso che per la loro tutela non servano i militari ma i volontari. Sto infatti stringendo un accordo con ivolontari del Touring perché ci aiutino a tenere aperti tutti i luoghi della cultura milanese e, soprattutto a cambiare gli orari: i musei sono aperti mentre la gente lavora e chiusi quando le persone sono libere. Con il presidente del Touring e i sindacati ho parlato anche di questo: i volontari potrebbero integrare il nostro personale». Dove allora la loro presenza è più urgente? «Un esempio di pura follia: non si può passare dal Museo archeologico alla chiesa di San Maurizio, nonostante siano attigue, perché una porta le separa e nessuno la sorveglia. Ecco allora che basterebbe avere un volontario al controllo del passaggio, permettendo così a chiunque di godere della doppia visita. A proposito di archeologia, invece, per il 2013, anno in cui festeggeremo lEditto di Costantino, come momento importante per lidentità cristiana di Milano, porteremo alla luce il patrimonio archeologico della città. É giunto il momento di valorizzare il percorso archeologico dellantico Circo romano, ma mancano i fondi. Sto stringendo, però, un accordo di programma con il Ministero per i Beni Culturali: il ministro Bondi è molto favorevole al progetto». Un altro esempio di bene culturale a rischio? «LArena: durante un mio recente sopralluogo mi sono accorto che non viene pulita adeguatamente. Va sorvegliata e curata perché a rischio vandalismi. Inoltre è poco conosciuta dai turisti. Ecco allora che in calendario per giugno ho messo una rassegna di teatro greco e romano, in particolare penso a una rassegna su Seneca e a qualche tragedia greca. Recuperiamo i luoghi dellantichità - penso anche a San Lorenzo con testi ispirati a quei luoghi». Ancora? «Alla Galleria di arte moderna, che ha sede a Villa Reale in via Palestro, per insufficienza di personale non si possono tenere aperte contemporaneamente tutte le sale. Ecco allora che i volontari potrebbero venire in aiuto del Comune. La villa, sconosciuta ai più, è la più frequentata dai turisti perché ha ingresso libero. Non solo: per rilanciarla ho intenzione di creare una "Galleria di arte moderna 2" a Palazzo Dugnani, con le opere che sono nei depositi e nei magazzini del Comune. Ho già dato incarico ai miei uffici di cercare un altro luogo per i matrimoni. I giardini di Porta Venezia diventeranno così un parco culturale con un polo scientifico - Planetario e Museo di storia naturale -, larte contemporanea al Pac, ununita storica alla Gam e ununità ludica nel parco giochi. Ma non è finita». Il programma è già ambizioso, cosha ancora in mente per il 2009? «È più che mai urgente recuperare e valorizzare i Navigli, se lacqua diventerà il simbolo dellExpo. A questo proposito ho già parlato con il presidente della Regione Roberto Formigoni per studiare un progetto».
MILANO - "MUSEI E MONUMENTI. CONTRO IL DEGRADO ARRUOLO I VOLONTARI"
L'assessore alla Cultura del Comune di Milano, Massimiliano Finazzer Flory, ha parlato dei suoi progetti per il 2009. Ha inaugurato un gemellaggio con la città di Parigi per la collaborazione in campo di pittura, editoria, filosofia e arte contemporanea. Sta organizzando una mostra multidisciplinare sui ventanni della caduta del muro di Berlino, che raccoglierà fotografie, documenti, video e conferenze. Ha anche parlato dei beni culturali, affermando che i musei dovrebbero essere aperti durante il giorno e chiusi la sera, e che i volontari potrebbero aiutare a tenere aperti i luoghi della cultura.
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