AVEZZANO. Nuovo rinvio per l'apertura dei locali dell'ex mattatoio comunale, destinati ad ospitare i reperti del Museo lapidario della Marsica, ancora custoditi negli scantinati della sede municipale. Contrariamente a quanto ipotizzato, i lavori in via Nuova hanno subìto un brusco ed imprevisto rallentamento che non ha permesso di mantenere fede agli impegni presi dall'amministrazione comunale. Lo ha confermato il presidente della commissione Ambiente del Comune Alfredo Iacone : «Purtroppo è stato portato a termine solo il primo lotto con l'interessamento di due delle sei palazzine. Il Comune ha dovuto dirottare molte delle proprie risorse verso altri lavori, ugualmente importanti, come il contratto di quartiere, oltre a fare fronte ad imprevisti legati alla gestione e smaltimento dei rifiuti solidi urbani per la chiusura della discarica di Santa Lucia. Quindi sono venute a mancare quelle risorse che avrebbero permesso la programmazione degli altri lavori nell'ex mattatoio. C'è comunque l'impegno del sindaco Floris, nell'ambito del rilancio dell'attività amministrativa, di trovare i necessari fondi per completare l'opera». Allo stato attuale i lavori sono stati eseguiti nella misura del 40 ed occorerebbero almeno altri 500mila euro. Una somma importante ma non impossibile da trovare. Da parte sua, il neo assessore ai Lavori pubblici Maurizio Bianchini ha ricordato che «il progetto per i lavori nell'ex mattatoio era stato sostenuto da alcuni componenti della ex giunta Del Turco che si erano impegnati a trovare circa un milione di euro. Purtroppo, dopo quello che è successo, l'impegno è tramontato. Cercheremo, in ogni caso, di riaprire il dialogo con l'attuale maggioranza che può contare su autorevoli esponenti marsicani». Da molti anni i numerosi reperti del museo lapidario, tutti catalogati, si trovano negli scantinati del palazzo municipale, in locali poco idonei. Secondo il progetto dell'amministrazione, i nuovi locali dell'ex mattatoio dovrebbero custodire al meglio questi tesori, che rappresentano il passato storico della Marsica. Nello stesso luogo dovrebbero trovare spazio anche le opere della Pinacoteca comunale, attualnente esposte nel castello Orsini. L'importanza di dotare Avezzano e la Marsica di un museo lapidario non sfugge a nessuno. Troppi reperti sono dislocati in vari altri musei nazionali ed anche stranieri. Basta ricordare l'architrave della chiesa San Nicola di Avezzano, che si trova al museo parigino del Louvre. Solo quando si avrà uno spazio da utilizzare degno di questo nome, potranno essere riattivati i collegamenti col ministero dei Beni e attività culturali per cercare di farlo tornare ad Avezzano.