L'assessore Corsini contro la sovrintendenza ai Beni architettonici: «Basta con i ritardi, sono inaccettabili» Un travaglio lunghissimo, per una vicenda che è iniziata nel 2002 con lo spostamento dei Mercati generali a Guidonia. Ma adesso ci siamo: la conferenza dei servizi ha approvato il progetto dell'architetto olandese Rem Koolhaas per la rinascita dell'area all'Ostiense, dove nascerà la «Città dei ragazzi». C'è un'ultima coda, che fa arrabbiare l'assessore all'Urbanistica Marco Corsini: il parere della Sovrintendenza ai Beni architettonici. «Questi ritardi dice Corsini in futuro non saranno più tollerati: comportano oneri e fanno apparire il Comune inefficiente». I lavori, comunque, dovrebbero iniziare a febbraio e dovrebbero durare meno di tre anni. Entro 12-18 mesi, però, c'è l'impegno di aprire il 30 dell'opera. Dentro gli ex Mercati, nascerà la «Città dei sapori», un'area fitness con sauna e palestra, una biblioteca e mediateca, uffici per i servizi pubblici del Municipio. Costo complessivo 230 milioni di euro. Scavi, teatro e fitness Così rinascono gli ex Mercati generali Portato alla luce, e ricoperto, il tracciato di una strada romana L'assessore Corsini: «Basta con i ritardi della Sovrintendenza» Dopo un lungo travaglio, ecco il via libera definitivo a una vicenda che è cominciata nel 2002 Ex mercati generali: partono i lavori per la realizzazione della «Città dei giovani». È arrivato, infatti, il via libera dall'ultima conferenza dei servizi che si è svolta durante le feste di fine anno. E il progetto, elaborato in gran parte dall'architetto olandese Rem Koolhaas, dopo un lungo travaglio burocratico, è stato approvato: le ultime resistenze da vincere sono alcune perplessità espresse dalla sovrintendenza ai Beni architettonici sull'edificio chiamato «Terme moderne», articolato intorno agli spazi per il fitness con piscina, sauna e palestre. «Ma sono perplessità - dice Bruno Moauro, co-progettista e direttore dei lavori della struttura all'Ostiense - di natura estetica che si dovrebbero risolvere entro gennaio». Ma l'assessore all'Urbanistica del Comune Marco Corsini si dichiara «contrariato da quest'ultimo ritardo ». E spiega il perché: «La sovrintendenza conosce il progetto da tempo e ha avuto molti mesi a disposizione per dare il suo parere nei termini attesi. Questo rallentamento sistematico dei progetti dell'amministrazione, in futuro non sarà più ammesso: ogni ritardo comporta oneri e fa apparire poco efficiente il Campidoglio». La rinascita degli ex Mercati generali arriva alla fine di una lunga vicenda iniziata più di sei anni fa con lo spostamento dei banchi per la vendita all'ingrosso del-l'Ostiense, e proseguita con l'assegnazione del bando al progetto di Koolhaas: nel febbraio del 2007, con l'abbattimento di alcuni dei vecchi padiglioni, sembrava che i lavori dovessero partire a stretto giro (si parlava addirittura dell'ottobre dello stesso anno) e che le prime aperture ci potessero essere a fine 2008. Si parte, invece, a febbraio del 2009: un ritardo dovuto sia alle complessità delle indagini archeologiche che al cambio di amministrazione. «Le difficoltà maggiori - dice ancora Corsini - sono state causate da alcune modifiche, che anche se non incidono sulla scena generale però hanno portato ad un cambiamento tra il progetto vincitore e quello definitivo». Gli scavi hanno portato luce il tracciato, ma senza pavimentazione, di una strada romana: dopo essere stato studiato, gli scavi sono stati ricoperti comportando però una modifica nelle fondamenta di un edificio. Più complesso il cammino delle ultime conferenze dei servizi che alla fine hanno approvato i tre edifici dell'architetto olandese: il teatro e le terme moderne (dove resterà anche la scritta Mercati generali) sul fronte di via Ostiense, e più indietro un lungo edificio destinato ad uffici e dotato di un parcheggio per tremila posti auto. Ma quali sono le differenze tra progetto attuale e quello originale? «Ci sono stati - risponde Moauro - degli aggiustamenti e approfondimenti progettuali, per soddisfare le richieste della sovrintendenza. In particolare, sull'edificio destinato al fitness e allo sport, la sovrintendenza vorrebbe che fosse garantito un aspetto estetico del fabbricato più adeguato al contesto generale e al teatro limitrofo». Per il resto non sono previsti grandi stravolgimenti rispetto alle scelte fatte durante la gara di aggiudicazione dell'appalto. La «Città dei ragazzi» si estenderà all'Ostiense su un'area di 44.403 metri quadri e ospiterà anche una mediateca, una grande libreria, la «Città dei sapori» e una serie di servizi per il quartiere: biblioteca comunale, asilo nido, centro per anziani, sportello municipale. Un'opera da 230 milioni di euro di investimenti privati, da parte di un'associazione di imprese che si è aggiudicata la gara, e dove la capofila è la Lamaro dei fratelli Toti. Questi imprenditori avranno la concessione e la gestione della «Città dei giovani» per sessant'anni. I lavori dovrebbero durare meno di tre anni, ma l'intenzione è aprire almeno il 30 dei nuovi padiglioni entro 12-18 mesi dall'apertura del cantiere. Comune e privati, nei prossimi mesi, decideranno insieme a quali aree dare la priorità. «Il mio impegno - spiega l'assessore Corsini - è finire l'opera entro la consiliatura». I padiglioni che ospitavano il mercato ittico e quello delle uova e del pollame, saranno restaurati e conserveranno così parte del loro fascino da inizio '900. L'ex mercato del pesce diventerà la «Città dei sapori », una sorta di vero e proprio polo eno-gastronomico. Al seminterrato, che sarà trasformato nel piano terra dopo gli scavi dai quali si ricaverà una grande piazza, vi saranno cinque ristoranti; mentre all'attuale piano terra e soppalco «vi sarà un concetto di ristorazione più dinamico spiega l'architetto Moauro - una sorta di grande galleria di degustazione dove si cucinerà a vista, si mangerà in maniera veloce e si potranno anche acquistare prodotti alimentari». Dove si vendevano uova e polli, invece, sorgerà la libreria e la mediateca. L'attuale ingresso sul-l'Ostiense, già in parte restaurato e ribattezzato «piazza delle Erbe» (come quella di Verona perché anche qui si vendevano gli ortaggi), sarà riorganizzato con una serie di padiglioni, uno diverso dall'altro, destinati al commercio al dettaglio. Lilli Garrone Ernesto Menicucci I padiglioni Quelli che ospitavano il mercato del pesce delle uova e del pollame saranno restaurati I tempi Sono previsti lavori per meno di tre anni. Ma entro 12-18 mesi si dovrebbe aprire il 30 dell'opera Il progetto L'assessore Marco Corsini e l'architetto olandese Rem Koolhaas