L'evento Domani alla Filanda del Belvedere di San Leucio Sgroi: «Non siamo solo terra di camorra» Esposte le opere dei più importanti artisti nati in Terra di Lavoro come De Core, Del Vecchio, Tariello, Donzelli, Marello e Sparaco Un museo civico di arte contemporanea, la prima struttura stabile di questo genere a Caserta, che si costruisce e si realizza con il contributo degli stessi protagonisti. Ieri mattina, alla Filanda del Belvedere di San Leucio, dove domani alle 17 il museo verrà presentato al pubblico, c'erano gli stessi artisti casertani che hanno donato le opere a sistemarle e a dare il proprio contributo all'allestimento. «E' stato un momento magico per tutti quanti hanno voluto l'iniziativa. Un impegno corale e di grande collaborazione che fa nascere la struttura sotto i migliori auspici» ha detto il critico Massimo Sgroi, direttore artistico del museo, di cui è responsabile insieme allo storico Alfredo Fontanelle. La struttura museale stabile, che ha già ottenuto il riconoscimento di museo di interesse regionale, rappresenta una sorta di ricognizione dell'arte casertana dal dopoguerra ad oggi e raccoglie opere di oltre trenta artisti della provincia di Caserta del calibro di Antonio De Core, Crescenzo Del Vecchio, Bruno Donzelli, Mafonso, Battista Marello, Gabriele Marino, Andrea Sparaco, Giovanni Tariello. Opere in parte donate al Comune capoluogo dallo storico sodalizio Caserta Club, in parte acquisite direttamente dall'amministrazione cittadina e finora ospitate in depositi provvisori e inadeguati, e, in parte, appunto, donate dagli stessi artisti. «L'obiettivo è quello di storicizzare la vicenda artistica che si è sviluppata in provincia di Caserta e di renderla visione estetica spiega Sgroi con questa iniziativa, fortemente condivisa dall'assessore alla Cultura Gianfranco Fierro, vogliamo rispondere con la bellezza dell'arte al momento difficile che la nostra provincia sta vivendo. La sfida è dimostrare che Terra di Lavoro non è solo terra di camorra ma anche terra di arte e cultura. Così la cultura diventa progetto di sviluppo sociale ed economico ». Il museo non dovrà essere, perciò, solo un luogo per la conservazione dell'arte, ma anche uno spazio di promozione e propulsione culturale. «Quando il museo verrà spostato nel complesso di Sant'Agostino, sua sede definitiva (il sito della Filanda è temporaneo: le opere vi rimarranno solo fino a che non saranno completati i lavori a Sant'Agostino; ndr) conclude Sgroi accanto alle sale espositive sorgeranno una sala didattica e una bibliomediateca ». Lidia Luberto
CASERTA Arte contemporanea, apre al pubblico il Museo di Caserta
Domani alla Filanda del Belvedere di San Leucio Sgroi si apre il museo civico di arte contemporanea. L'evento è il risultato di un impegno corale e di grande collaborazione tra gli artisti casertani e il comune. Il museo raccoglie opere di oltre trenta artisti della provincia di Caserta, tra cui Antonio De Core, Crescenzo Del Vecchio e Giovanni Tariello. L'obiettivo è quello di storicizzare la vicenda artistica che si è sviluppata in provincia di Caserta e di renderla visione estetica. Il museo non dovrà essere solo un luogo per la conservazione dell'arte, ma anche uno spazio di promozione e propulsione culturale.
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