Piano del Comune da 1,8 milioni: l'asta legata al trasferimento degli alunni al villaggio scolastico La scuola sarà venduta Anche l'edificio del Palazzaccio tra quelli alienabili Palazzo civico a caccia di soldi con l'assegnazione di parte della Terrazza dei Tirreni e degli uffici di via Boccaccio CECINA. C'è una novità nel piano di alienazioni licenziato in questi giorni dalla giunta comunale ed inserito nel pacchetto dicembrino del bilancio. Tra gli immobili pubblici che verranno messi in vendita, infatti, oltre alla restante parte invenduta della Terrazza dei Tirreni di Marina, degli uffici comunali di via Boccaccio e dei magazzini e capannoni di via Puccini, c'è la scuola elementare del Palazzaccio - la Moschetti-Alberti - che oggi ospita 12 classi. «E' una novità - spiega l'assessore alle Finanze Michela Ghezzani - legata alla previsione del trasferimento degli alunni e delle insegnanti nella nuova scuola che stiamo costruendo al Villaggio scolastco». Naturalmente il Comune non bandirà la gara fintanto che non sarà pronta la nuova scuola e completato il trasferimento. D'altronde l'edificio di via Montegrappa al Palazzaccio è un edificio vecchio. L'amministrazione - conferma Ghezzani - prevede per lo stesso il recupero delle volumetrie a fini di realizzazione di nuovi insediamenti di edilizia residenziale. La cifra inserita in bilancio derivante dal piano di alienazioni è di 1,8 milioni. Una cifra bassa rispetto al volume e al valore degli immobili che verranno posti in vendita. Ma si tratta di una scelta - quella di tenere numeri bassi - fatta volutamente dall'amministrazione comunale proprio per i meccansismi della Finanziaria e le disposizioni governative in termini di utiizzo di risorse pubbliche. Lo ribadisce l'assessore: «Ci viene imposto di utilizzare le risorse derivanti dalle alienazioni di beni comunali per investimenti ma senza spostare i parametri del patto di stabilità. Questo inevitabilmente ci condiziona». Il Comune di Cecina chiede di poter spendere queste risorse senza dover accendere nuovi mutui. Anche perché non vuole indebitarsi e conta di poter finanaziare le opere pubbliche e gli investimenti (il piano delle grandi opere del 2009 ammonta a poco meno di 4 milioni di euro con viale della Vittoria che fa la parte del leone con 1.535.459 ) con risorse liquide in cassa. Per la vendita degli immobili inseriti nel piano comunale ci saranno inevitabilmente delle priorità. Il primo ad andare all'asta sarà il secondo lotto del complesso della Terrazza dei Tirreni, a Marina. Dopo l'aggiudicazione del bar e della piscina, il cui introito è servito a finanziare la prima tranche dei lavori per l'arredo di Viale della Vittoria, sarà messo all'asta il ristorante e la restante parte del complesso. Poi, probabilmente, toccherà agli uffici comunali di via Boccaccio. Solo dopo verrà la scuola del Palazzaccio - intervento condizionato al completamento della nuova scuola del Villaggio Scolastico -; e, a seguire, i magazzini comunali di via Puccini. Su quest'area, del resto, si procederà secondo un piano di recupero e nelle previsioni c'è il riassetto del comparto di cui fa parte anche il trasferimento dello stadio e la realizzazione di un nuovo impianto a Marina. Ma i tempi, per questa partita, sembrano destinati ad allungarsi. Intanto il Comune si è proposto di dar corso a pochi investimenti ma ritenuti essenziali di cui il rifacimento di Viale della Vittoria è l'elemento saliente. Seguono la sistemazione delle aree esterne della nuova scuola elementare di via Corsini (500mila euro), la realizzazione di un impianto fotovoltaico sulla stessa, nuovi loculi da realizzare al cimitero comunale (180mila euro), la manutenzione ordinaria ed il nuovo arredo di Piazza Guerrazzi (che giace in condizioni pessime) con il ripristino della fontana. Nel piano ci sono anche nuove rotatorie, la manutenzione del Fosso dei Parmigani, la manutenzione delle strade cittadine e la realizzazione di un nuovo parcheggio a Cecina Mare. Più tutta un'altra serie di interventi quantificabili sotto le 100mila euro. A.R.