Varato il piano integrato per cambiare destinazione alle ex aree industriali COSTA D'ARGENTO. Proprio in questi giorni, l'approvazione di viarianti urbanistiche e di piani integrati di intervento, sta dimostrando come il "mattone" sia tornato a essere una voce preponderante per l'economia locale. E questo, nonostante il fatto che gran parte dei territori della Costa d'Argento siano sottoposti a vincoli ambientali. Di fronte alle esigenze di far girare l'economia, si stanno trovando i modi per costruire ugualmente. I piani integrati, con la sinergia tra pubblico e privato, sono uno di essi. E proprio attraverso il piano integrato, a Neghelli sorgeranno 269 appartamenti nuovi di zecca di cui 229 seconde case per turisti. Questo tipo di alloggi, in quale misura è ancora da stabilire, saranno eretti nelle ex aree industriali che, dopo la bonifica, saranno riconvertite al terziario. Sarà questo il futuro dell'ex Sitoco e dell'ex polverificio, mentre interventi di questo genere sono previsti anche a Fonteblanda e ad Albinia. E pure nel centro di Orbetello, nuove case, assieme ad altre strutture pubbliche, stanno per vedere la luce nel complesso che ha ospitato per anni l'ospedale San Giovanni di Dio. Lo stop alle costruzioni posto negli anni'70 dall'allora sindaco Susanna Agnelli, sembra lontanissimo all'Argentario. Dove l'attività edilizia riprende quota con i piani integrati del Pozzarello (tre fabbricati), Cava Legni (nove immobili) e del giardino Jacovacci il cui progetto, non ancora definitivo, prevede alcune secondde case accanto a parcheggi e centro commerciale. Appartamenti popolari alla lottizzazione della Grotta, e nei volumi sottostanti le attuali abitazioni di via Appetito Alto a Porto S. Stefano. Non è invece dato sapere cosa sorgerà in tutto il patrimonio da recuperare a Porto Ercole, ma tra ex Cirio, asilo Ricasoli, scuole elementari ed altro ancora non è improbabile che qualche alloggio venga costruito. Massima allerta poi, per la possibilità di appartamenti all'interno dei monumenti storici come Torre Ciana o il forte del Pozzarello. Ambiente super pregiato e dunque massima cautela sul cemento a Capalbio che tra qualche giorno approverà il regolamento di bioedilizia per fabbricati sostenibili e poco impattanti. Alcune lottizzazioni sono previste anche qui mentre altri insediamenti sono stati bloccati all'ultimo momento. Come quello in località Tricosto che doveva accompagnare la riqualificazione dell'area.