È caduta nel dimenticatoio anche la pronuncia della Corte dei Conti sull'Ara Pacis. Vorrei sapere chi, e con quale diritto, ha sottratto l'Ara Pacis alla vista dei romani. Mi sembra necessario chiarire un punto fondamentale: trovare il responsabile. L'Ara Pacis appartiene alla città di Roma, quale eredità delle opere dei suoi fondatori e appartiene all'umanità, e purtroppo nessuna autorità internazionale è intervenuta per proteggerla, mentre si è fatto un gran can can per il David di Donatello. È da notare che un frammento dell'Ara Pacis, conservato nei Musei Vaticani, venne donato da papa Pio XII allo Stato italiano, e non al sindaco di Roma o al governatore di Roma allora in carica. Perciò il sindaco poteva provvedere ad un eventuale restauro della cupola del Morpurgo ma, secondo me, non ha nessun titolo per trasformare il monumento, quindi è privo di valore l'incarico affidato dall'allora sindaco Rutelli all'architetto Meier. Per questo capriccio si butta al vento la faraonica somma di euro 12.911.423 (sottratta a noi contribuenti). Senza contare che una percentuale rilevante di questi fondi servirà a dotare l'Ara di biglietteria, gabinetti e spazio libri, come se per la visita occorressero ore e l'Ara Pacis non parlasse da sé. Inoltre una società telefonica ha scavato una galleria che mette in comunicazione l'Ara Pacis con il Mausoleo di Augusto. Io sapevo che i lavori all'interno dei monumenti antichi e gli scavi nel sottosuolo archeologico sono una prerogativa della sovrintendenza.
Ara Pacis. Da chi dipende? - Lettera
La Corte dei Conti ha deciso di sottrarre l'Ara Pacis alla vista dei romani. L'Ara Pacis appartiene alla città di Roma e all'umanità. Nessuna autorità internazionale ha intervento per proteggerla. Un frammento dell'Ara Pacis è stato donato allo Stato italiano, ma il sindaco di Roma non ha il diritto di trasformare il monumento. L'incarico affidato all'architetto Meier è privo di valore. I fondi per il restauro sono stati sottratti ai contribuenti. I fondi serviranno anche per dotare l'Ara di biglietteria e gabinetti. Una società telefonica ha scavato una galleria che mette in comunicazione l'Ara Pacis con il Mausoleo di Augusto.
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