Lazienda Jacta non riesce a smaltire la spazzatura Il 10 dicembre scorso, dal Comune di Ercolano, una nota ufficiale annunciava che era stata raggiunta quota 53 di raccolta differenziata. Un risultato record. Ma sono bastati trenta giorni per gettare tutto quanto al vento e riproporre la cartolina di una città sommersa dalla spazzatura, dal centro storico alla periferia. Colpa di un servizio, gestito dallazienda Jacta, che non riesce a smaltire la raccolta differenziata. Le prime dodici ore di pioggia erano già troppe. Allalba di ieri capoluogo e province contavano già i danni. Ma la pioggia è continuata a venire giù per unaltra dozzina di ore, provocando frane, sprofondamenti, allagamenti e, come non bastasse, lo straripamento del Sarno, nei punti in cui il fiume lambisce il comune di San Marzano. La prima immagine degli effetti provocati dal maltempo in Campania viene scattata alla periferia orientale di Napoli, in via Stadera. Nel tratto in cui larteria traccia il confine tra i quartieri di Poggioreale e Ponticelli: alle 7 del mattino cerano già quattro auto in panne, immerse in quasi un metro dacqua, coi rispettivi passeggeri bloccati allinterno. A tirarli fuori ci hanno pensato i vigili del fuoco. Situazione simile si è verificata in via delle Repubbliche Marinare, sempre a est del capoluogo: qui le auto "alla deriva" erano ben sei. Chiusa al traffico largo Macello, vallone ai margini di Poggioreale, dove con la pioggia ha fatto la sua puntuale comparsa uno specchio dacqua profondo quasi due metri. Crolli di cornicioni si sono registrati in alcune zone di Posillipo. In centro città è stato concreto il rischio che nella melma ci finisse anche lauto presidenziale, ma Largo Sermoneta - a valle della collina di Posillipo - dove poco dopo le otto del mattino è transitata la vettura con a bordo il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e la sua consorte, è stato tempestivamente e rapidamente "asciugato" grazie allintervento di due squadre di vigili del fuoco. E proprio il quartiere Posillipo quello nel quale si è registrato il bilancio più consistente di danni e disagi. In via Marechiaro un muro di contenimento non ha retto alla pioggia e alle raffiche di vento: calcinacci e terriccio sono finiti sulla tettoia di un appartamento, senza provocare alcun danno alle persone. Stessa storia in via Petrarca. Anche qui cè stato il crollo parziale di una parete, i cui detriti sono finiti sulla sottostante via Belsito, bloccando lingresso di un condominio. Lo stadio San Paolo, come accade ormai di frequente in simili occasioni, si è allagato. A Fuorigrotta, lallerta è scattata presto: le forti piogge hanno provocato il consueto allagamento dei fossati che circondano il terreno di gioco, degli spogliatoi e delle palestre dello stadio. Per loccasione, si è mosso lassessore comunale allo Sport, Alfredo Ponticelli, che dopo aver effettuato un sopralluogo con alcuni dirigenti di Palazzo San Giacomo, ha fatto intervenire uomini e mezzi della società Napoliservizi per rimuovere lacqua e rimettere in sicurezza la struttura. Più su, nel cuore del Vomero, si sarebbe potuta registrare una tragedia a causa della caduta di due alberi sulla via San Domenico, solitamente trafficata. Ma è accaduto prima dellalba e in strada, a quellora, non transitavano auto né pedoni. Nel quartiere Pianura, in via Soffritto, un autobus dellazienda di mobilità è rimasto in panne per ore, dopo essere finito in uno sprofondamento stradale coperto da ottanta centimetri dacqua. In provincia, vigili del fuoco costretti agli straordinari nel Nolano e nellarea del litorale Domizio, tra Licola, Varcaturo e Ischitella. Allagamenti anche a Portici, in via Cardano e viale Camaggio, e nel centro cittadino di Ercolano. Il maltempo ha procurato seri danni al cimitero di via Luciano a Pozzuoli, con smottamenti e sprofondamenti di diverse tombe e la caduta di calcinacci dai tetti di alcune cappelle. Larea maggiormente colpita è quella del nuovo cimitero in prossimità del piccolo monumento a ricordo delleccidio di Nassiriya. Allagati anche i vialetti della zona del vecchio cimitero. Nel resto del territorio regionale, lo stato di attenzione è scattato nei territori salernitani di Sarno, Siano e Bracigliano, già colpiti dallalluvione del maggio 1998. Allagamenti si sono registrati in più punti dellagro nocerino sarnese, dove è stata segnalata la caduta di diversi alberi, senza alcuna conseguenza per le persone. Smottamenti nel viadotto Gatto, dove la circolazione è stata deviata per un lungo tratto su ununica corsia di marcia. Disagi in alcuni comuni della Piana del Sele e allagamenti ad Agropoli e Capaccio. A Paestum si è temuto per i tesori del perimetro archeologico e per le sorti del "Museo Narrante di Hera Argiva", per un allagamento dei campi circostanti. Colture rovinate nei campi di San Marzano sul Sarno, inondati a causa dello straripamento, in più punti, del fiume Sarno. Per oggi è prevista una breve tregua: non dovrebbe piovere anche se le temperature diminuiranno ancora. Da lunedì, invece, previsto il ritorno dei temporali.
CAMPANIA - Ercolano di nuovo sporca bloccata la differenziata
Il Comune di Ercolano ha annunciato che la quota di raccolta differenziata raggiunta il 10 dicembre scorso è stata superata da quella di trenta giorni successivi. La spazzatura non è stata smaltita e ha provocato frane, sprofondamenti, allagamenti e lo straripamento del fiume Sarno. Le forti piogge hanno causato danni in diversi comuni della Campania, tra cui Napoli, San Marzano sul Sarno, Portici e Pozzuoli. Il maltempo ha anche causato allagamenti e smottamenti nel territorio salernitano. Le autorità hanno effettuato interventi per rimuovere la spazzatura e ripristinare le infrastrutture danneggiate.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo