Lesterno della chiesa di SantEligio Maggiore, in piazza Mercato, fatta costruire da Carlo DAngiò nel 1270, è stato imbrattato con graffiti da una trentina di ragazzi. Con vernici multicolori e spray hanno lasciato disegni e nomi. Lha reso noto Gianfranco Wurzburger, assessore della II Municipalità. Tutto questo, sostiene, mentre «a poca distanza cera una pattuglia mista di poliziotti e militari». Sporcata con bombolette spray la facciata esterna dellantico complesso monumentale Graffiti, slogan e scritte ingiuriose imbrattata la chiesa di SantEligio Wurzburger: "Il raid è avvenuto a poca distanza da una pattuglia di agenti e soldati" Imbrattata la storica chiesa di SantEligio in Piazza Mercato. Decine di scritte sono apparse sulla facciata delledificio, tra i più antichi di Napoli. Oltre ai muri di tufo, che risalgono al 1270, sono stati sporcati un cancello di ferro e lEducandato adiacente la chiesa. «Il tutto - denuncia lassessore alla Vivibilità della II Municipalità Gianfranco Wurzburger - a pochi metri da una pattuglia mista composta da agenti e soldati». In serata hanno protestato anche i residenti: «Non ne possiamo più. Il vandalismo sta distruggendo le ultime bellezze di questa zona. Ora basta». La ricostruzione di questo nuovo episodio di degrado. Sono le 21 del 2 gennaio. Una trentina di ragazzi, armati di bombolette spray, ricoprono di scritte la parte della chiesa che dà su Piazza Mercato. Disegni osceni incrociati a dichiarazioni damore, slogan di tifosi come «forza Lavezzi» e qualche parolaccia. Uno scarabocchio di vari colori e diversi metri. Gli autori sono giovanissimi, sostiene Wurzburger: «Sui 12-14 anni, ma in grado di fare più danni delle cavallette. Peraltro volti noti, figli di lavoratori. Ragazzi a posto ma con il vizio del teppismo». La vicina pattuglia di polizia non è riuscita a intervenire, così come il posto di blocco dellesercito. «Ho cercato di chiamare la polizia municipale ma era troppo tardi. I graffitari si erano già dileguati». Lepisodio è solo lultimo di una lunga serie: «Lescalation è iniziata dallestate scorsa. Tutte le sere gruppetti di adolescenti si riuniscono sotto la chiesa. Tra una birra e una sigaretta si divertono a ricoprire questo tesoro architettonico di dediche alla fidanzata o di prese in giro agli amici. Non solo: distruggono piante e vasi, colpiscono con pallonate le vetrate antiche, ma questo è il minimo», racconta sempre Wurzburger. Prima, a proteggere la chiesa, cera un cancello di recinzione. Fino al 2002. Poi è stato rimosso in base ad un piano di riqualificazione urbana che voleva mettere in luce le fondamenta del complesso monumentale di SantEligio: «Legittima la valorizzazione estetica, ma ci vorrebbe più riguardo alla sicurezza del bene storico. Stiamo cercando di riqualificare larea del Mercato. Tra poco apre il Polo Orefici, ci sono due nuovi alberghi e questo borgo potrebbe essere di richiamo turistico», spiega amareggiato lassessore della Municipalità. Ora la struttura è in cattivo stato. I danni complessivi ammontano a circa diecimila euro: la delicatezza del tufo pretende un lavaggio con sabbia e acqua a cura di professionisti del restauro. «Perciò sono intenzionato a promuovere una raccolta di fondi a partire da martedì, approfittando del concerto dellEpifania nel Complesso Monumentale alle 21», conclude Wurzburger. Sul sito www. napoli. repubblica. it le foto della chiesa dopo il raid.
NAPOLI - SantEligio, la chiesa imbrattata
A Napoli, la chiesa di SantEligio Maggiore è stata imbrattata con graffiti da una trentina di ragazzi. La facciata esterna dellantico complesso monumentale è stata sporcata con vernici multicolori e spray, lasciando disegni e nomi. Lassessore della II Municipalità, Gianfranco Wurzburger, ha denunciato lepisodio e ha affermato che la vicina pattuglia di polizia non è riuscita a intervenire. I graffiti sono stati realizzati da ragazzi di 12-14 anni, che sono stati visti con bombolette spray. La chiesa è stata imbrattata a pochi metri da una pattuglia mista di poliziotti e militari.
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