L'annuncio Il sindaco candida Brindisi all'Unione europea. Avversari, Venezia e Ferrara Candidare Brindisi a diventare Città europea della cultura nel 2019 è l'obiettivo a lungo termine, proposto dal sindaco Domenico Mennitti per rilanciare l'economia e l'immagine della città. Ad ospitare la manifestazione, che ogni anno si svolge a turno in uno dei Paesi dell'Unione Europea, possono candidarsi tutte le città della nazione designata: il vincitore, scelto dalla Commissione europea avrà a disposizione un anno in cui sarà protagonista assoluta di eventi e manifestazioni culturali sponsorizzate e finanziate dalla Ue. Nell'anno in cui l'Italia potrà ospitare di nuovo la manifestazione - dopo l'esperienza di Genova nel 2004 - Brindisi concorrerà, insieme a Venezia e Ferrara, a rappresentare la capitale dell'arte e della cultura in Europa. «Non si tratta di un progetto velleitario - precisa il primo cittadino - ma di un obiettivo alla nostra portata. Abbiamo davanti a noi dieci anni in cui possiamo e dobbiamo lavorare, smettendo di piangerci addosso, per cambiare l'idea di questa città che, in tempi non lontani, veniva definita Marlboro City». L'annuncio del sindaco è arrivato nella serata del 2 gennaio, nel suo discorso di apertura del Concerto per il nuovo anno nel Teatro Verdi. Per realizzare l'ipotesi di questa candidatura, il primo passo sarà nominare un comitato, composto da membri delle istituzioni e dell'Università, privati e personaggi della cultura pugliese. Poi si passerà alla parte urbanistica programmando ed attrezzando la città, anche strutturalmente, ad accogliere iniziative e appuntamenti con nuovi spazi ma anche valorizzando quelli già esistenti, in particolare il castello angioino e l'ex capannone Montecatini. «Dopo la richiesta all'Unesco di denominare "Porto di pace" lo scalo brindisino - spiega Mennitti - come riconoscimento per la capacità di accoglienza, dimostrata anche negli anni degli sbarchi dall'Albania, abbiamo stabilito già i primi contatti con il ministero per questo nuovo obiettivo che, nonostante appaia piuttosto lontano nel tempo, richiede impegno fin da subito». La candidatura infatti dovrà essere presentata entro il 2012 al ministero per i beni culturali, poi la commissione europea avrà a disposizione due anni in cui vaglierà i progetti proposti da tutte le città italiane che si proporranno e, nel 2014, sarà reso noto il vincitore che avrà a disposizione altri cinque anni per realizzare tutte le opere in programma. Francesca Cuomo Il sindaco di Brindisi Domenico Mennitti
BRINDISI Noi Città della cultura nel 2019
Il sindaco di Brindisi, Domenico Mennitti, ha annunciato che la città candida alla Città europea della cultura nel 2019. Brindisi, insieme a Venezia e Ferrara, sarà una delle città italiane a partecipare alla manifestazione. L'obiettivo è rilanciare l'economia e l'immagine della città. Il sindaco ha proposto di nominare un comitato per lavorare sulla candidatura e ha iniziato a pianificare la città per accogliere le iniziative culturali. La candidatura dovrà essere presentata entro il 2012 al ministero per i beni culturali e la commissione europea sceglierà il vincitore nel 2014.
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