Eventi Siglato l'accordo per la nascita del Consorzio Da residenza asburgica a gioiello dell'Expo 2015, da mostrare e da usare. Un altro passo è stato fatto per il recupero e la valorizzazione della Villa Reale di Monza e del suo parco, il più grande del mondo tra quelli recintati, dopo l'accordo strategico del luglio scorso tra il ministero dei Beni Culturali, la Regione e i Comuni di Monza e Milano. La giunta di Palazzo Marino ha deliberato la nascita del «Consorzio Villa Reale e Parco di Monza», che scrive la parola fine ad una troppo lunga e tormentata storia di co-proprietà, che fino ad oggi è stata solo un ostacolo. La delibera passerà ora alla valutazione del Consiglio comunale. I fatti. Il Consorzio avrà durata ventennale. Dovrà «elaborare il piano strategico di sviluppo culturale e di valorizzazione delle aree». Recuperare, cioè, il complesso monumentale e poi promuovere e ospitare attività culturali e di alta rappresentanza istituzionale in occasione dell'Expo». Il Consorzio, spiega l'assessore alla Casa, Gianni Verga, «permette di riportare all'unità un patrimonio altrimenti frammentato tra i proprietari e di difficile recupero e ancora più complicata gestione». E la Villa già «elemento simbolico che unisce la tradizione e l'innovazione brianzole aggiunge Renato Mattioni, segretario generale della Camera di Commercio di Monza e Brianza, uno degli attori del Consorzio , ristrutturata avrà un valore di quasi 74 milioni di euro all'anno». Questa la stima dell'Ufficio studi della Camera di Commercio stessa sull'indotto turistico che avrà delle ricadute importanti su tutte le realtà limitrofe, Milano inclusa. Ma Verga non pensa solo alla Villa, voluta da Maria Teresa d'Austria. «Scopo del Consorzio è valorizzare anche strutture come l'ippodromo, una struttura che è stata di eccellenza e ancora conserva le tribune liberty di grande qua-lità, l'autodromo, il golf, il sistema ecologico complesso che ruota attorno al fiume Lambro». Quei magnifici giardini, estesi per 40 ettari, per i quali il Pieramarini volle una fusione tra il caratteristico giardino all'italiana e quello all'inglese, ed erano all'epoca reale divisi in giardini all'inglese, frutteti ed orti botanici. E il il grande parco voluto, poi da Napoleone, con il viale alberato (viale Cesare Battisti) che mette in comunicazione la Villa con Milano. Paola D'Amico pdamicocorriere.it Villa Reale Un'immagine del grandioso palazzo reale attraverso i giardini che si estendono per quaranta ettari
LOMBARDIA - Monza, la Villa Reale vetrina per l'Expo 2015
Il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza è stato creato per la valorizzazione del complesso monumentale e per la promozione di attività culturali e di alta rappresentanza istituzionale. Il Consorzio avrà una durata ventennale e sarà responsabile dell'elaborazione del piano strategico di sviluppo culturale e di valorizzazione delle aree. La Villa Reale di Monza e il suo parco saranno i principali oggetti di recupero e valorizzazione. Il Consorzio permetterà di riportare all'unità un patrimonio altrimenti frammentato tra i proprietari e di difficile recupero e gestione. La Villa Reale avrà un valore di quasi 74 milioni di euro all'anno.
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