Berlino L'italiano che ha vinto il concorso di Berlino risponde alle critiche: la serietà non va di pari passo con la notorietà Per lui si è scomodato il più importante quotidiano statunitense. Con parole non esattamente lusinghiere. Protagonista Franco Stella, l'architetto vicentino che lo scorso novembre ha vinto il concorso per la ricostruzione del Palazzo imperiale a Berlino. Il New York Times lo ha definito « little- known » (poco conosciuto), ha aggiunto che «pochi seri» professionisti si sono presi la briga di partecipare alla gara. E, tanto per gradire, ha giudicato « ridiculous » (ridicola) la dichiarazione di Stella sul fatto che «la memoria è ciò che distingue l'Europa dall'America ». Bene o male, purché se ne parli. Ma certo il diretto interessato avrebbe gradito un debutto migliore sulla stampa internazionale. «Che devo dire? Sono sorpreso. Avevo incontrato il giornalista in Germania un mese fa, all'indomani della vittoria. Ricordo un gran problema di comunicazione, perché io parlavo tedesco e lui no, e al contrario io conosco poco l'inglese. Malgrado la presenza dell'interprete abbiamo dovuto vederci una seconda volta, per facilitare la comprensione. Mi aspettavo che nel pezzo entrasse nel merito del progetto, mentre mi sembra che la sua linea sia stata semplicemente di bocciare in toto i lavori di ricostruzione nella piazza del Castello». «Poco conosciuto», forse, Franco Stella lo è per davvero. «Se il New York Times si aspettava che al concorso partecipassero archi-star, sarà rimasto deluso. Ma la serietà non si misura con la notorietà », aggiunge. E non sarà un caso se il suo progetto è stato scelto all'unanimità da una giuria composta da quindici giurati rappresentativi delle più importanti istituzioni politiche, culturali e architettoniche tedesche. Un piano da 552 milioni di euro votato a maggioranza dal parlamento e finanziato da una joint-venture tra pubblico e privato. Come poi Stella, che insegna Composizione architettonica all'università di Genova, si sia adesso ritrovato a Berlino, lo spiega lui stesso. «Ho sempre mantenuto un buon rapporto con la Germania, dai tempi della laurea. E ho partecipato a molte gare pubbliche laggiù, dove non ci sono tutti i vincoli presenti in Italia. Per esempio da noi non avrei mai potuto concorrere a un'opera come quella della ricostruzione del castello prussiano: i nostri bandi, anche per lavori pubblici alquanto minori, richiedono fatturati e dimensioni dello studio che mi escludono a priori». Elvira Serra Professore Franco Stella, vicentino, insegna Composizione architettonica all'università di Genova. Sessantacinque anni, ha vinto il concorso per la ricostruzione del Palazzo imperiale a Berlino. Nella foto, davanti agli scavi (Brakemeier)