L'articolo di Alessandra Arachi su Pompei ( Corriere, 29 dicembre 2008) ha già richiamato l'intervento del sen. Diana De Feo ( Corriere, 2 gennaio), ma come responsabili del Monumento riteniamo dover fornire qualche doverosa precisazione. Il rapporto tra il commissario e il soprintendente, dopo iniziali difficoltà è oggi di totale collaborazione e intesa, tant'è che il commissario prefetto Profili ha adottato tutti gli interventi previsti dal programma preventivamente progettato dal soprintendente Guzzo. I fondi trasferiti al commissario non sono affatto rimasti fermi. Da luglio a oggi sono stati appaltati ben 75 interventi, per una spesa di 23 milioni. Ovviamente appalti conferiti con regolari gare pubbliche, talvolta con almeno trenta partecipanti, che richiedono procedure attente e laboriose e che in mancanza della bacchetta magica tipo Harry Potter comportano tempi insopportabilmente lunghi. Il nuovo ristorante è stato immediatamente messo a gara, ma nessuna ditta vi ha partecipato. Tra le opere appaltate l'Antiquarium e il Grande Deposito Museale che accoglierà 15 mila oggetti archeologici finora mai esposti. Nel 1997 le aree disponibili alla visita non superavano il 14 per cento della città che si estende per 60 ettari. Oggi siamo al 35 per cento. Inoltre, quale segnale della politica di maggior fruibilità seguita, a completo carico dell'Amministrazione, Pompei è stato l'unico sito archeologico italiano aperto nei giorni di Natale e Capodanno. In cinque mesi forse non si sarebbe potuto far di più. Prefetto Renato Profili Commissario delegato per l'emergenza a Pompei Prof. Pietro Giovanni Guzzo Soprintendente archeologo di Napoli e Pompei Fa piacere sapere che il soprintendente e il commissario straordinario abbiano finalmente deciso di mutare lo stato delle loro relazioni altamente conflittuali: oltre ai molti documenti scritti, anche la senatrice Diana De Feo ha sottolineato come i loro litigi abbiano ostacolato fino ad ora la rinascita di Pompei. Alessandra Arachi
Il sito archelogico di Pompei
Il rapporto tra il commissario prefetto Profili e il soprintendente Guzzo è ora di totale collaborazione. Il commissario ha adottato tutti gli interventi previsti dal programma preventivamente progettato dal soprintendente. I fondi trasferiti al commissario sono stati appaltati per 75 interventi, con una spesa di 23 milioni. Il nuovo ristorante è stato messo a gara, ma nessuna ditta ha partecipato. Le aree visitabili a Pompei sono aumentate dal 14 al 35 per cento. Il sito è stato aperto nei giorni di Natale e Capodanno a completo carico dell'Amministrazione. Il commissario e il soprintendente hanno finalmente deciso di mutare lo stato delle loro relazioni conflittuali.
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