"Gli scavi sono stati sospesi in attesa che arrivino i fondi necessari. Nel frattempo, però per non perdere il relativo finanziamento, si è deciso di procedere con la pavimentazione della navata del Duomo... Lo aveva già sottolineato il soprintendente Mario Pagano attraverso queste colonne parlando di un progetto in grado di mettere tutti d'accordo e della necessità di operare in sinergia per il futuro, ma ora, dopo alcune notizie diffuse sulla questione nei giorni scorsi, torna a ribadirlo anche la Curia: "le decisioni operate in merito agli scavi archeologici al Duomo e in merito ai lavori di risistemazione della Cattedrale per la sua futura riapertura al culto, sono sempre state prese di concerto con la soprintendenza e interpretando non solo la lettera, bensì anche lo spirito della Normativa statale vigente (cfr. Codice dei Beni culturali e del paesaggio del 2004 e Intesa del 2005)". "Gli scavi archeologici in Cattedrale spiegano ancora dall'Arcidiocesi iniziati nel maggio 2005 e proseguiti sino ad oggi (soprattutto per l'impegno dell'arcivescovo, Mons. Andrea Mugione, e della Curia arcivescovile, come è stato riconosciuto nella Relazione del 4 settembre 2008 redatta dalla dott. essa Luigina Tomay della Soprintendenza archeologica) hanno prodotto notevoli risultati scientifici e hanno consentito una migliore conoscenza del sito e di questa area della città. Si tratta adesso di procedere alle fasi successive: la tutela e la valorizzazione delle emergenze archeologiche e la pavimentazione della Cattedrale, onde restituirla alla sua funzione di 'chiesa principale della diocesi' e 'sede della cattedra del vescovo'". Anche le ultime decisione assunte, quelle che hanno portato alla sospensione temporanea degli scavi e all'avvio della sistemazione del pavimento galleggiante, sono frutto della concertazione tra Curia e Soprintendenza come spiegano proprio dall'Arcidiocesi: "nelle due ultime riunioni, tenutesi il 17 dicembre 2008 e il 19 dicembre 2008 con la partecipazione del soprintendente archeologico, Mario Pagano, dei tecnici progettisti e dei rappresentanti dei sopra menzionati Uffici della Curia arcivescovile, sono stati riesaminati i progetti di pavimentazione, di tutela e valorizzazione delle risultanze archeologiche e nello stesso tempo si è deciso lo scadenzario delle varie operazioni, che si presentano lunghe e complesse: in particolare al 31 dicembre 2008 si è fissato il termine degli scavi e al 7 gennaio 2009 l'inizio della pavimentazione". Scelte confermate anche dal soprintendente Mario Pagano: "Gli scavi sono stati sospesi chiarisce in attesa che arrivino i fondi necessari. Ovviamente in merito solleciteremo gli Enti competenti. Nel frattempo, però, vista anche l'urgenza di avviare i lavori di sistemazione della Cattedrale per non perdere il relativo finanziamento, si è deciso di procedere con la pavimentazione della navata del Duomo. Inoltre conclude Pagano la copertura prevista, essendo costituita da diversi pannelli, consentirà, appena arriveranno i fondi attesi, di smontare la parte del pavimento interessata, quella sotto la quale ci sono gli scavi ancora da completare, e di proseguire con le indagini". E sempre in merito ai lavori che saranno avviati mercoledì prossimo va sottolineato che questi consentiranno anche di realizzare un rinforzo della fondazione fatta dopo la guerra, al fine di migliorarne la resistenza antisismica. Dalla Curia concludono evidenziando anche "il rapporto di stima reciproca (umana e professionale), di cordiale intesa e di fattiva collaborazione che si è instaurato tra i rappresentati della soprintendenza archeologica (in particolare il dott. Pagano, studioso stimato e apprezzato e funzionario intelligente ed equilibrato) e i responsabili degli Uffici diocesani per la Cultura e i Beni culturali e tecnico, premessa di future realizzazioni nell'interesse della comunità ecclesiale e civile del Sannio".