Il sottosegretario Giro: "Messa in sicurezza e nuove tecniche illustrative" Ripulitura integrale dei siti archeologici del Foro Romano e del Palatino, che in molti punti presentano ancora impalcature arrugginite e vecchie transenne, messa in sicurezza dei resti archeologici, e poi cartelli, mappe e totem multimediali. È il piano di intervento del ministero dei Beni Culturali per larea antica di Roma. «Dopo il sopralluogo del 30 dicembre, in cui con il soprintendente archeologo Bottini abbiamo preso atto di tutte le sofferenze dellarea» spiega il sottosegretario Francesco Giro «abbiamo deciso di far rinascere la zona archeologica con una serie di interventi mirati». Oltre alla questione della pulizia del Foro e del Palatino ed in particolare dei siti recintati, inaccessibili, ridotti a stagni e ammassi di tubolari cadenti, si affronterà il tema della messa in sicurezza dei resti e dei monumenti, oggi pericolanti, attraverso il ricorso a ditte specializzate con interventi ingegneristici e strutturali. Infine il terzo e ultimo obiettivo è rendere lintera area accessibile, riconoscibile e comprensibile con laiuto di impianti che usino le tecnologie più avanzate. «Oggi» afferma Giro «allingresso dei Fori non vengono neppure distribuite le vecchie ma utili piantine e i turisti si aggirano confusi in un labirinto di monumenti e strutture per loro del tutto incomprensibili». Loperazione rappresenta un primo passo per unire gli sforzi del Comune e dello Stato che hanno il possesso e la gestione di parti oggi separate dellarea: ad esempio la basilica Aemilia è separata in due da una lunga e vecchia ringhiera in metallo, per distinguere il terreno di pertinenza dello Stato da quello comunale. «Una sorta di muro di Berlino» conclude Giro «monumento allassurdo amministrativo e al degrado culturale».