Il progetto Dovrebbe aprire i battenti entro la fine del prossimo anno, ospiterà anche mostre Sorgerà nell'ex monastero di Santa Chiara nel centro storico L'anno che è ormai alle porte porterà anche il bando per l'allestimento del museo storico della città di Lecce. La vice sindaca I lavori del comitato tecnico scientifico sono proseguiti, anche a ridosso delle festività natalizie e si è entrati ormai nella fase di programmazione per organizzare tempi e modi per l'allestimento. «Il Museo rappresenterà - dice la vice sindaca e assessora alla Cultura, Adriana Poli Bortone - , uno spazio di lettura interattivo con la città. Al visitatore sarà rivolto l'invito a conoscere direttamente il barocco delle chiese o i monumenti più noti, ma nelle sale sarano raccolte e organizzate, con supporti di comunicazione multimediale, le testimonianze di tutte le fasi storiche urbane, dall'età messapica al medioevo». Prende così corpo quell'accordo di programma, siglato anni addietro, fra l'allora governatore di Puglia Raffaele Fitto, il ministero dei Beni Culturali e il Comune di Lecce. E si concretizza un modo nuovo di concepire anche l'idea di museo grazie al lavoro congiunto dell'ufficio strategie territoriali del Comune e del comitato scientifico, di cui fanno parte i docenti universitari Francesco D'Andria, Benedetto Vetere, Paul Arthur, Grazia Semeraro, Gabriele Rossi e Vincenzo Cazzato. «La sede museale sarà l'ex monastero di santa Chiara, ora in comodato d'uso al Comune, strappato al degrado e a un uso improprio - dichiara la senatrice Poli Bortone - grazie ad un intervento di restauro che è pressochè giunto al termine». L'archeologo Quello del convento di santa Chiara è un luogo consono, come ricorda D'Andria, docente di Archeologia classica dell'Università del Salento e direttore della Scuola di specializzazione in archeologia, in quanto è ubicato nel cuore della città, vicino l'anfiteatro e con una facciata interna che è una quinta del Teatro romano. Sulla parte retrostante dell'ex convento, inoltre, è prevista l'apertura di botteghe d'arte e artigiane. «In questo luogo confluiranno - dice D'Andria- i reperti ritrovati nel corso degli ultimi anni di scavi urbani inseriti nel progetto "Lecce sotterranea", ma anche testimonianze della nostra civiltà provenienti da altri musei e soprintendenze. Si potrebbe anche pensare a esposizioni temporanee di reperti importanti, quali l'imponente cratere attico conservato al Kunstisthorisches Museum di Vienna o il rilievo in pietra leccese, di età ellenistica, del museo di Budapest. Tutte le testimonianze, peraltro conservate in questa nuova sede museale, saranno come un pretesto per raccontare storie e personaggi, da Quinto Ennio a Tito Schipa, da Tancredi a Maria D'Enghien». L'apertura Questa, per il costituendo museo storico, è proprio la fase determinante delle scelte delle collezioni e del materiale da far arrivare in sede, previa autorizzazione, da altri musei. E la sfida è quella di un racconto divulgativo che svecchi l'idea consolidata propria del museo, trasformandola in quella di un portale dell'offerta archeologico- artististica e storica della città. Insomma, in tempi brevi (entro l'anno che sta per arrivare il tutto sarà ultimato) anche Lecce, al pari di città europee fra le più importanti quali Barcellona o Londra, avrà il suo museo storico cittadino e nelle sue sale rivivranno epoche e vicende di una quotidianità ormai passata. Antonella Lippo Adriana Poli Bortone Sede prestigiosa strappata al degrado e a un uso improprio