Il sindaco Squizzato: «I lavori partiranno nel mese di gennaio» Ospiterà quadri e l'Osservatorio del gusto Il Comune prepara i festeggiamenti per i 175 anni di indipendenza da Cava de' Tirreni SALERNO Nella mattinata di ieri il sindaco di Cetara Secondo Squizzato ha presentato alla stampa il progetto definitivo di restauro della «Torre vicereale» e il programma dei festeggiamenti per il 175 anniversario dell'autonomia del comune da Cava de' Tirreni. Alla manifestazione nel salone della Provincia sono intervenuti il senatore Alfonso Andria e il sindaco di Pisciotta Cesare Festa, la cittadina della costiera cilentana che con Cetara condivide le stesse problematiche economiche come la valorizzazione del pesce azzurro. La fortificazione vicereale, acquistata dal comune sul finire del secolo scorso per una cifra che si aggirava intorno al miliardo di lire, stranamente è l'unica delle coste tirreniche di proprietà pubblica. Le altre centinaia di torri situate lungo la costa o sono definitivamente dei ruderi abbandonati oppure hanno perduto ogni connotazione storico- architettonica. Al momento della conferenza stampa di ieri il sindaco di Cetara ha annunciato che si è svolta la gara d'appalto per un milione di euro per i lavori di restauro a cui hanno partecipato circa 80 imprese. Con un ribasso del 27,42 per cento si è aggiudicato il lavoro l'impresa napoletana Pms Costruzioni Generali Srl. Questa annotazione burocratica per ribadire che il prossimo mese di gennaio a Cetara si aprirà il cantiere su un progetto elaborato dall'architetto Massimo Mazzei. E poiché il sindaco Squizzato si muove all'insegna «del fare presto e bene», si è impegnato che alla scadenza di 12 mesi la Torre Vicereale deve essere pronta per ospitare la nuova destinazione d'uso. Prima di approfondire il progetto di recupero è interessante offrire alcuni elementi storici della Torre Vicereale di Cetara che è stata studiata in maniera approfondita dall'architetto Lorenzo Santoro. La fortificazione, costruita nel 1567 su mandato della Regia Corte, venne realizzata dal maestro Camillo Casaburi di Cava dei Tirreni e prese il nome di Torre Nuova poiché sorgeva sui resti di una costruzione Angioina. Come tutte le torri costiere diffuse lungo il Tirreno anche la fortezza di Cetara difendeva la costa dagli assalti saraceni che durarono fino alla seconda metà del Settecento. Tenendo conto di questa storia il progettista e la Soprintendenza per i beni artistici e culturali hanno approvato la nuova destinazione del progetto di restauro. Una parte della torre, situata al piano circolare ospiterà tele di Manfredi Nicoletti, un importante rappresentante della scuola pittorica dei costaioli, che la famiglia ha donato al comune di Cetera. Altri locali ancora saranno destinati alla memoria storica della cittadina costiera, mentre un altro piano verrà attrezzato per conferenze e attività per l'uso dei nuovi media. Più interessante ancora nel progetto appaiono i locali destinati alle attività produttive che già hanno reso famosa nel mondo la città costiera. Centrale sarà «L'Osservatorio del Gusto», per la valorizzazione del pesce azzurro e della colatura di alici, una specialità gastronomica molto richiesta tra gli specialisti dello slow food. In fondo si potrebbe parlare di un programma che promuove e sviluppa la cultura dell'antica gastronomia di Cetara e valorizzi il pesce azzurro insieme alla conservazione del tonno di cui la piccola cittadina costiera vanta riconoscimenti nella letteratura specializzata europea.