«Questa è barbarie politica!»: Marcello Vernola va al contrattacco sul caso dei teatri baresi. Il presidente della Provincia lancia fendenti in tutte le direzioni al fine di ottenere «chiarimenti» e di spiegare che «la strumentalità degli attacchi che mi vengono da tutti i partiti lascia grande amarezza». La polemica si fa sempre più forte, sia con il ministro Giuliano Urbani che con alcune forze politiche locali: sullo sfondo c'è sempre il profilo del teatro Petruzzelli, con il suo cantiere aperto al centro della contesa. «Credo - dice Marcello Vernola - che il ministro Urbani debba più rispetto sia nei confronti dello Stato che del presidente Silvio Berlusconi, il quale in buona fede si è impegnato con la cittadinanza per la ricostruzione e oggi invece rischia di essere chiamato a Bari per inaugurare soltanto un Foyer». Ma non basta: Vernola sottolinea che non solo non è vero che la Provincia possa mai decidere di togliere i soldi (10 miliardi di vecchie lire) destinati alla ricostruzione, ma che «anzi, è la Provincia ad aver raddoppiato il suo impegno, trovando anche i fondi per riaprire l'Auditorium». n dente avvelenato duole. E il dolore parte dal nodo della Fondazione Petruzzelli, dei suoi «punti oscuri» e dei timori per il futuro dei corpi stabili del teatro. «Tutte cose - aggiunge Vernola - che io avrei avuto modo di spiegare al ministro se egli avesse deciso di incontrare non solo il Cda della Fondazione, in occasione della sua visita a Bari la scorsa settimana, ma anche e soprattutto i tre enti fondatori». La distanza delle posizioni è emersa in questi giorni nei vari attacchi e nelle varie repliche: Vernola ha scritto una lettera ad Urbani, ma fa notare di aver ricevuto risposte solo tramite gli articoli dei giornali con interventi del sottosegretario Nicola Bono di Salvo Nastasi capo del Servizio legislativo del Ministero. Ecco, punto per punto, la sua controreplica. LA FONDAZIONE - Vernola dice a chiare lettere che il Protocollo d'intesa firmato in sede ministeriale rischia di essere travisato, proprio «per la mancanza di chiarezza nell'ambito dell'azione della Fondazione lirico sinfonica». Un esempio: «Andrebbe chiarito con il ministro, il presidente della Regione e il sindaco il soggetto finanziario a cui saranno destinati i 5 milioni di euro per la ricostruzione. E poi - dice ancora Vernola - va chiarito il futuro della prima fondazione. Bono ha detto che due sono troppe: che fine farà la prima, di cui continua a parlare come utilizzazione provvisoria?». I SOLDI -Alla voce «reperimento fondi», il presidente della Provincia ha più di un dubbio: non solo per quanto riguarda il Petruzzelli, ma anche per il Margherita, «di cui -dice Vernola - non si hanno notizie per quanto riguarda le risorse per il secondo lotto di lavori. Secondo il Protocollo d'intesa - continua - si credeva che la Fondazione dovesse occuparsi anche dell'Auditorium e invece, avendo atteso invano, la Provincia ha deciso di far da sé approfittando dell'accordo-quadro sui beni culturali». I PRIVATI - «Leggiamo sui giornali - dice il presidente della Provincia - dell'intenzione di aprire la Fondazione ai privati e in particolare a banche e imprese, quando invece riteniamo che l'apertura vada operata al fine di cercare il coinvolgimento di istituzioni operanti nel campo della musica, della danza, del teatro». Quali? ««L'ex Camerata, la Fondazione Piccinni, l'Abeliano, il Kismet», sono gli esempi di Vernola. IL CORO E L'ORCHESTRA - Altro punto su cui insiste il presidente: la programmazione, che definisce «articolata, che sappia valorizzare e incentivare le produzioni locali collegandole ai grandi circuiti artistici internazionali. In questa logica, l'utilizzazione dell'Orchestra stabile della Provincia e la realizzazione del coro stabile così come del corpo di ballo come esistono alla Scala e all'Opera di Roma darebbero al territorio le ne-cessarie garanzie di continuità, ma ho seri dubbi sulla volontà politica di mantenere questi impegni...», conclude Vernola. CONCLUSIONI - E' qui che il presidente lancia l'affondo: «Sembra che si voglia fare di questa Fondazione una Fondazione che debba occuparsi e-sclusivamente della ricostruzione e gestione del Petruzzelli e non di altri teatri: solo così si può comprendere la fretta nelle nomine del soprintendente e del direttore artistico». Tornando agli attacchi da parte del Ministero e di «tutti i partiti», Vernola fa notare che nonostante tutto il suo apprezzamento va «al governo di centrodestra per l'impegno profuso nella istituzione della Fondazione, che rappresenta un onore non solo per la Provincia ma per tutta la comunità». E ancora: replica a Ds e Margherita che «hanno disconosciuto politicamente un impegno assunto dalla giunta per il recupero dell'Auditorium...». L'ultima battuta: «Questa è quella che io considero una vera barbarie politica».
Caso Petruzzelli: Questa è barbarie politica
Il presidente della Provincia di Bari, Marcello Vernola, ha lanciato un contrattacco contro il ministro Giuliano Urbani e alcune forze politiche locali per spiegare la strumentalità degli attacchi che riceve. Vernola sostiene che il ministro non ha rispettato il protocollo d'intesa per la Fondazione Petruzzelli e che la Provincia ha raddoppiato il suo impegno per la ricostruzione. Ha anche criticato l'intenzione di aprire la Fondazione ai privati e ha sottolineato l'importanza di valorizzare le produzioni locali. Il presidente ha anche lanciato un affondo contro il governo di centrodestra, affermando che sembra voler fare di questa Fondazione una Fondazione che si occupi solo della ricostruzione e gestione del Petruzzelli.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo