La Sopraelevata di San Lorenzo, gli ex Mercati generali e il lungotevere all' Ostiense, l'ex Mattatoio a Testaccio, la nuova «super-stazione» Tiburtina, la «cura del ferro» per la mobilità, lo sgarrupato Quadrante Est, il parco dell'Appia Antica: questi ed altri saranno un giorno i grandi esempi concreti della riqualificazione della città? Ne sentiamo parlare da tanto tempo da assomigliare alla Nuvola di Fuksas, che non c'è ancora ma sembra perfino operativa. Al contrario dei grandi centri commerciali, cresciuti come funghi senza che se ne sia parlato (abbastanza). Prendiamo l'autostrada aerea: buttiamola giù, no teniamola su. Quella di Boston l'hanno sostituita con una lunga galleria (The Big Hole), mentre a Manhattan si è deciso di trasformare parte della ferrovia sopraelevata in un parco pensile di oltre 3 km. A Roma si attendono almeno visioni certe, se non decisioni. I tempi delle grandi opere sembrano lunghissimi e affaticati. In realtà ovunque ogni trasformazione urbana richiede tempi considerevoli anche se non proprio «romani». Qui ai tentennamenti, alle difficoltà burocratiche, alla mancanza di soldi, a un'elettiva accidiosità si aggiunge il «fattore A», l'archeologia che a volte moltiplica le pause del lavoro. A questo proposito, il sovrintendente La Regina notava a suo tempo che se negli anni Sessanta una lottizzazione era stata bloccata per qualche mese sulla Cassia, il mondo intero aveva acquisito per sempre il tesoro della Fanciulla di Grottarossa. Il fare, a Roma, passa attraverso percorsi speciali che a volte hanno il vantaggio di evitare offese ad una città tanto preziosa, delicata e diversa dalle altre metropoli. E allora aspettiamo con pazienza che arrivi il Futuro, purché sia di buona qualità. Ma sperando che né l'archeologia, né gli approfondimenti né tutte le altre buone ragioni diventino un alibi per un'amministrazione tentennante, per un'intera classe dirigente che non sembra avere lo spirito di chi cavalca gagliardo verso il domani. «Go West!», ma senza intendere la Roma-Fiumicino.
ROMA - URBANISTICA: i progetti e la città incompiuta
La Sopraelevata di San Lorenzo, gli ex Mercati generali e il lungotevere all' Ostiense, l'ex Mattatoio a Testaccio, la nuova super-stazione Tiburtina, la cura del ferro per la mobilità, lo sgarrupato Quadrante Est, il parco dell'Appia Antica sono tra gli esempi di riqualificazione della città. Questi progetti sono stati discussi per molto tempo, ma non sono ancora stati realizzati. Al contrario, i grandi centri commerciali sono cresciuti rapidamente senza essere discussi. La trasformazione dell'autostrada aerea di Boston in una galleria e la trasformazione della ferrovia sopraelevata di Manhattan in un parco pensile sono esempi di come altre città stiano affrontando i problemi urbani.
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