Approvata anche la revisione dei vincoli su terreni dell'Ozzeri Si chiude all'insegna dello scontro sull'urbanistica l'anno dell'amministrazione comunale. Nella sostanza sono di fronte due diverse concenzioni: quella (dell'amministrazione comunale e della maggioranza) delle scelte che, accanto alla revisione delle norme programmatiche, tengono gran conto delle richieste dei privati e delle spinte del mercato, e l'altra (dell'opposizione) che pretende un progetto di sviluppo a 360 gradi che punti su un piano organico e complessivo e soprattutto sulla salvaguardia di quel poco di verde che è ormai rimasto sul territorio. L'ultima contrapposizione si è avuta nella riunione della commissione urbanistica e poi nel consiglio comunale di martedì, nel quale sono alla fine passate, con i voti della maggioranza, due pratiche che svincolano una serie di terreni sottoposti a vincolo idrogeologico lungo l'Ozzeri e, soprattutto, che rendono possibile approvare senza piano attuativo (e quindi senza il passaggio in consiglio comunale) anche grandi interventi considerati ordinaria e straordinaria manutenzione. Tra questi, secondo l'opposizione, ci sarebbero anche recuperi come quelli dell'area ex Gesam e della ex Bertolli. Nello specifico, il consiglio comunale ha approvato in via definitiva la variante al piano di assetto idrogeologico (Pai) relativa al bacino dell'Ozzeri. «Si tratta - ha spiegato il sindaco Mauro Favilla - dell'esame delle osservazioni dei cittadini alla delibera già il 12 febbraio. Alcune di queste osservazioni sono relative a casi in cui i soggetti privati hanno dimostrato che il proprio terreno o parte di esso era di giacitura superiore rispetto al livello del mare del minimo (12 metri) fissato dall'autorità di bacino. Le osservazioni devono essere accolte o respinte dal consiglio comunale. Sull'argomento l'amministrazione è stata assistita dallo studio geologico Barsanti e Sani e l'autorità di bacino ci ha fatto pervenire il proprio parere formale, e noi esprimiamo un giudizio analogo, per questo la giunta municipale propone di approvare le controdeduzioni fornite dall'ufficio». Il consigliere Modena (Fi, presidente della commissione urbanistica) ha ricordato come sulla pratica fosse stato espresso parere favorevole a maggioranza in commissione urbanistica, mentre Sichi (Rc) ha dichiarato di non condividere il metodo adottato, perché, se c'era un'urgenza, l'amministrazione comunale doveva far giungere tempestivamente ai consiglieri tutti gli strumenti di valutazione necessari. Per Tambellini (Pd) andava garantita l'equità di trattamento, metnre Carmassi ha parlato di pressioni da parte dei privati. Il provvedimento è stato posto in votazione ed approvato con 22 voti a favore e 7 astenuti. In merito ai propetti norma, il sindaco Favilla ha proposto l'inserimento del deliberato di un emendamento che recita: «Per la realizzazione delle operazioni previste dai progetti norma, ad eccezione degli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione, si procede esclusivamente a mezzo di piani attuativi, fatte salve le opere pubbliche da realizzare dall'amministrazione comunale, e inserite all'interno del paino annuale delle opere pubbliche approvato dal consiglio comunale, e da altri enti pubblici». L'emendamento è stato approvato con 18 voti a favore e 13 astenuti. Si sono astenuti i gruppi di minoranza Ulivo - Pd e Rifondazione, ma anche il gruppo di Governare Lucca. Sono state invece respinte con 18 voti contrari, 11 a favore e 2 astenuti le osservazioni al provvedimento formulate dalla circoscrizione 7 e dall'associazione "Laboratorio di urbanistica partecipata di S. Concordio" che chiedevano di ripristinare la versione originaria secondo la quale «per la realizzazione delle operazioni previste dai progetti norma, si procede esclusivamente mediante piani attuativi», eliminando tutte le esclusioni previste. Infine il provvedimento nel suo complesso è stato approvato con 17 voti favorevoli, 12 astenuti ed 1 contrario.