Canova a Forlì sarà tra le maggiori attrazioni dei prossimi mesi In aprile Firenze aprirà il Bargello al Bernini e al ritratto barocco e Urbino renderà omaggio a Raffaello a Palazzo Ducale Sarà l'anno del Futurismo, celebrato nel primo centenario con grandi mostre a Roma, Milano, Venezia, Rovereto, ma anche di Caravaggio, dei Della Robbia, di Giotto, della scultura rinascimentale e barocca, delle meraviglie di Canova, della raffinatezza del Decò. Il 2009 non si farà mancare niente, l'unico problema sarà l'affluenza di pubblico, in forte calo già quest'anno, con previsioni ancor più nere nei prossimi mesi. Puntare sulla qualità e su sedi prestigiose, in questi tempi di vacche magre potrebbe non bastare. L'attesa è per l'articolato omaggio al Futurismo che compie un secolo dalla pubblicazione, in Francia, del Manifesto di Marinetti. Forse qualcuno si aspettava un momento di maggiore unità, una riflessione critica complessiva sul movimento d'avanguardia del primo '900, solo da pochi decenni riconquistato alla storia dell'arte, ripulito da preponderanti pregiudizi ideologici. Ma tant'è, le celebrazioni saranno quanto di più sfaccettato ci si potesse immaginare. Si comincia con Futurismo 100, trittico di esposizioni che esordisce il 17 gennaio al Mart di Rovereto con "Illuminazioni. Avanguardie a confronto" per proseguire con la rassegna "Astrazioni" dal 5 giugno al Museo Correr e concludere il 15 ottobre a Palazzo Reale di Milano con "Simultaneità", incentrata su Boccioni. Intanto Roma dal 20 febbraio ospita alle Scuderie la mostra ideata con il Centre Pompidou e la Tate Moderne. Grazie ai prestiti dei maggiori musei sono attesi capolavori di Carrà, Severini, Boccioni, Balla, Picasso, Braque, Leger per approfondire, tra contrasti e analogie, il grande dibattito sulla modernità. Futurismo a parte, il 2009 si apre con un'importante rassegna incentrata sul genio di Canova, ai Musei di San Domenico di Forlì dal 25 gennaio. Esposte 160 opere, tra cui 26 marmi dell'artista di Possagno e molti suoi straordinari disegni e acquerelli, nonchè capolavori di Tiziano, Raffaello, Hayez. Il 31 gennaio è la volta di Deco, l'arte italiana degli anni '20 e '30 attraverso la pittura a Palazzo Roverella di Rovigo. La riscoperta del territorio, da sempre considerata una delle carte vincenti del settore, è alla base di due rassegne di indubbio interesse: "I Della Robbia" ad Arezzo e "Pasqualino Rossi. La scoperta di un protagonista del Barocco" a Serra San Quirico (Ancona). La prima presenta oltre 150 opere, capolavori in marmo e terracotta invetriata dei Della Robbia e pitture e sculture dei loro contemporanei, tra cui Filippo Lippi, Donatello, Andrea del Verrocchio, esposte dal 21 febbraio al Museo Statale d'Arte Medievale e Moderna, cui si affiancano cinque itinerari distribuiti nella provincia di Arezzo. Nel cuore verde delle Marche, il paese trecentesco di San Quirico scopre invece un protagonista del Barocco, Pasqualino Rossi, al quale sono stati attribuiti i dipinti di Correggio e Carracci. Uno dei geni indiscussi della pittura di tutti i tempi sarà invece di scena dal 6 marzo al Vittoriano. Si tratta di "Giotto 1267-1337. La rinascita della pittura", che porterà nella sede espositiva romana rare e preziose tavole trecentesche. E se non mancherà, a Palazzo delle Esposizioni dal 12 febbraio, una rassegna documentaria come "Darwin 1809-2009", è ancora l'arte antica a monopolizzare l'attenzione con una mostra su Raffaello che torna a Urbino, a Palazzo Ducale, dal 5 aprile, e due esposizioni dedicate alla scultura: "La Forma del Rinascimento" dal 23 aprile a Palazzo Venezia e "I marmi vivi. Gian Lorenzo Bernini e la nascita del ritratto barocco", dal 3 aprile a Firenze, negli spazi del Bargello. Un po' di arte e archeologia (l'Egitto al Castello del Buonconsiglio di Trento dal 25 maggio, "Da Petra a Shawbak" dal 13 luglio a Firenze, "La Pittura Romana" alle Scuderie dal 24 settembre), ed ecco in autunno "Caravaggio-Bacon", da settembre alla Galleria Borghese per un inedito e attesissimo confronto. L'800 di Telemaco Signorini e di Giovanni Boldini sarà rispettivamente a Palazzo Zabarella di Padova dal 19 settembre e a Palazzo dei Diamanti di Ferrara dal 20, ambedue le sedi sono una sicurezza per gli appassionati. E mentre Palazzo delle Esposizioni dal 22 ottobre celebra Calder e Palazzo Reale di Milano le tele di Hopper, dal 26 settembre torna Marco Goldin, ancora una volta alle prese con l'impressionismo, declinato però nei toni della mitteleuropa per la grande rassegna nella nuova sede di Villa Manin di Passariano (Udine).