«Politica dannosa». I due musei cittadini sono chiusi, il Caravaggio è rimasto alla Borgata File interminabili alla biglietteria del parco della Neapolis. Accade anche questo nella città patrimonio Unesco che svela, ancora una volta, carenze annose in termini di accoglienza. A segnalare l'episodio accaduto ieri mattina sono state le guide turistiche che lavorano in città, costrette a fronteggiare centinaia e centinaia di turisti inviperiti a causa di una sola cassa aperta per acquistare i biglietti di ingresso per il Teatro greco e gli altri monumenti della Neapolis. «Un episodio increscioso afferma Donatella Minardi, presidente dell'associazione provinciale delle Guide turistiche che è stato motivo di vero malcontento tra i visitatori giunti ieri al parco archeologico, bloccati nell'area di Casina Cuti per poter acquistare il biglietto di ingresso». Delle due casse della biglietteria, infatti, soltanto una era attiva ieri mattina nonostante la presenza di 12 gruppi di turisti e, dunque, di quasi un migliaio di visitatori. Ma non solo questo è stato causa di disservizi per accedere all'area archeologica: per ogni turista, infatti, si è richiesta la carta d'identità e, dunque, tempi più lunghi nelle procedure. «Invece che accettare la lista consueta che chi cura il gruppo organizzato presenta alla cassa afferma Carlo Castello, componente del direttivo nazionale delle Guide turistiche gli addetti hanno richiesto singolarmente i documenti d'identità per accertare l'età dei turisti. A quanti non hanno compiuto 18 anni e a coloro che ne hanno superato 65, infatti, l'ingresso al parco della Neapolis è gratuito. Per dimostrare l'età gli addetti alla biglietteria hanno voluto confrontare documenti al viso dei turisti, una prassi assurda che ha causato file interminabili». Per queste ragioni, dunque, ieri mattina i gruppi di visitatori hanno affollato l'area di Casina Cuti, attendendo di poter fare ingresso al parco di Neapolis. «Una situazione che invece di agevolare i turisti in termini di accoglienza, ha causato disagi seri prosegue Castello E che si affianca a tutta una serie di carenze in termini di servizi turistici e politica dell'accoglienza che si lamentano da anni, senza tuttavia ottenere una seria soluzione. L'esempio più recente è quello del Caravaggio rimasto alla Borgata in questi giorni di vacanze natalizie, un'altra decisione incomprensibile e che stride con una corretta politica di sviluppo turistico». Come già detto negli scorsi giorni, infatti, il capolavoro di Caravaggio custodito all'interno della Basilica della Borgata non è stato trasferito alla chiesa di Santa Lucia alla Badia, al Duomo, come annunciato. Ma lo farà dopo il 6 gennaio, per consentire il proseguimento dei lavori di restauro di cui è protagonista la Basilica da qualche mese. «Il quadro dovrà essere comunque spostato in Ortigia aggiunge Carlo Castello e allora perché non farlo adesso, come dapprima annunciato, quando l'isola è affollata da turisti? Che senso ha rimandare a dopo le feste?». Il senso, in realtà, questa scelta l'avrebbe se la Basilica che troneggia nel cuore della Borgata fosse meta di turisti. Ma perché ciò sia così occorre il suo inserimento nel percorso tradizionale dei visitatori che giungono in città e che, fra l'altro, non possono godere nemmeno dei due musei cittadini, entrambi chiusi per interventi di restauro. Sia il «Paolo Orsi» sia il museo di palazzo Bellomo, infatti, non sono fruibili. Un gioiello da ammirare, tuttavia, c'è ed è l'«Annunciazione» di Antonello da Messina appena restaurata che, invece di essere depositata nei magazzini del Bellomo in attesa della riapertura, è stata esposta con una mostra ad hoc nei locali dell'ex convento del Ritiro, in via Mirabella. Ma, anche in questo caso, la promozione turistica cittadina appare essere la meta di una strada sempre più ardua. Mancano, inutile dirlo, depliant e segnali turistici che avvertano i turisti della straordinaria esposizione. Per la serie: nulla di nuovo sotto il sole. Isabella di bartolo
SICILIA - Guide inferocite. Turisti in fila al parco Neapolis
I due musei cittadini sono chiusi per interventi di restauro. I turisti sono stati costretti a attendere in file interminabili per acquistare i biglietti di ingresso per il Teatro greco e gli altri monumenti della Neapolis. Solo una cassa della biglietteria era attiva, e i turisti sono stati richiesti di presentare la carta d'identità per accertare l'età. I visitatori che non hanno compiuto 18 anni o hanno superato 65 anni hanno l'ingresso gratuito, ma per dimostrare l'età è stato richiesto di confrontare documenti al viso. I turisti sono stati costretti a attendere in area di Casina Cuti, causando disagi seri.
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